ROMILLI, BARTOLOMEO CARLO

ROMILLI, BARTOLOMEO CARLO. - Arcivescovo n. a Bergamo il 14 marzo 1795, m. a Milano il 7 maggio 1859. Nominato nel 1838 parroco di Trescorre, si distinse per spirito di carità e per zelo pastorale, doti che confermò nel suo breve episcopato a Cre-mona, di cui fu eletto vescovo il 19 genn. 1845.

Promosso da Pio IX arcivescovo di Milano su designazione dell'imperatore Ferdinando I, il 14 giugno 1846, la sua nomina fu accolta con travolgente entusiasmo, dovuto anche al fatto che per ventotto anni aveva governato la Chiesa ambrosiana il card. austriaco Gaysruck. L'ingresso dell'arcivescovo R., avvenuto il 4 sett. successivo, diede luogo a scene di ardente italianità, che furono davvero come un preludio al Quarantotto milanese. Ma il R., uomo di studio e di pietà, non si lasciò vincere dagli avvenimenti politici che seguirono e, pur in mezzo ad enormi difficoltà, tra le quali vanno particolarmente notati i forti contrasti e le divisioni del clero, svolse una notevole opera pastorale: compì la sacra visita, stabili gli Oblati nei seminari, moltiplicò le Conferenze di S. Vincenzo de' Paoli, protesse gli Ordini religiosi, tutelò il rito ambrosiano, riordinò l'Archivio di curia e diede ogni appoggio alla fondazione dell'Istituto delle Missioni Estere.

Bibl.: A. Locatelli, Biografia di B. de' conti R., arcto, di Milano, Milano 1847; anno. La diocesi di Milano negli ultimi quindici anni, 1 vol. 1862; L. Cesana, Ricordi di un giornalista (1821-1851), Prato 1890; A. Gori, Milano tra il cadere del luglio e l'entrare dell'ug. 1848, Roma 1901, pp. 82-83; E. Michel, V. Dis. del Risorg. naz., IV, p. 101; C. Castiglioni, Gaysruck e Arcivescovi di Milano, Milano 1938. Mario de Camillis.