SAINT ALBAN

SAINT ALBAN. - Antica abbazia benedet- tina nel Hertfordshire in Inghilterra, poco lontano da Londra. Fu fondata ca. il 793 per espiazione da Offa re di Mercia, presso la chiesa dedicata al martire Albano; è già ricordata da Beda il Ven- rabile all'inizio del sec. VIII (Hist. eccl., I, 7). Al- l'inizio del sec. XI gli abb. Aldredo ed Edmero cer- carono materiale per riparare la chiesa tra le rovine della città romana di Verulanum. L'edificio attuale risale al 1077 al tempo dell'abb. Paolo di Caen e costituisce la più grandiosa chiesa romanico-gotica d'Inghilterra. Papa Adriano IV dichiarò l'abbazia esente dalla giurisdizione vescovile e le conferì la precedenza su tutte le altre abbazie inglesi; ebbe altri restauri nei secc. XIII e XIV, quando soprattutto fiorì. Allo scriptorium di St. A. appartengono Rug- gero di Wendower, Matteo di Parigi e Giovanni di Tynemouth. St-A. nel 1521 fu data in commenda al card. Volsey e fu soppressa da Enrico VIII nel 1540. Nel 1553 l'abbazia fu riscattata dalle autorità locali e trasformata in chiesa parrocchiale; essa subì un cattivo restauro nel secolo scorso. Dal 1877 serve di cattedrale per la diocesi anglicana di St. A.

BIBL.: W. Dugdale, Monasticon Anglicanum, II, Londra 1846, pp. 178-255; H. Riley, Chronicon monasterii S. Albani, ivi 1872; Perkins, Cathedral church of St. A., ivi 1910; W. Galbrith, The abbey of St. A. from 1300 to the dissolution of the monasteries, ivi 1912; id., The Historia aurea of John, vicar of Tynemouth and the sources of the St. A. chronicle, in Essays presented to the Royal College, Oxford 1927, pp. 379-98; A. Gasquet, Abbot

Wallingford, an inquiry into the charges made against him and its monks, Londra 1912; C. Jenkins, The monastic chronicles and the early school of St. A., ivi 1928; W. Lowe - E. Jacob, Illustration to the life of St. A., Oxford 1924; Cottineau, 11, coll. 2578-79.