SAINT-MAURICE D'AGAUNE

SAINT-MAURICE D'AGAUNE. - Abbazia «nullius» nel Cantone del Vallese in Svizzera, immediatamente soggetta alla S. Sede.

Ha una superficie di ca. 97 kmq. con una popolazione di 4250 ab. dei quali 3700 cattolici, tutto il clero è regolare. Il vicario generale è generalmente il priore dell'Abazia e i canonici per breve di Gregorio XVI (4 ag. 1840) hanno i privilegi dei canonici delle chiese cattedrali.

Il territorio di S.-M. si compone dell'abbazia e del suo collegio; del Santuario di Notre-Dame du Sex (sec. VII), già eremo di s. Amato, abate fondatore di Remiremont; della casa madre delle suore di S.-M. a Verolliez con cappella del sec. XII, dell'orfanotrofio e dell'asilo dei vecchi; delle parrocchie di Choëx,

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(Art. La Cigagne)
Saint-Flour, diocesi di - Esterno della Cattedrale (sec. xiv-xv). St-Flour.

Vernayaz, Salvan e Finhaut nel Cantone del Vallese, di Lavey-Morcles nel Cantone di Vaud. Tutte le parrocchie sono raggruppate in un sol decanato. All'abbazia sono poi unite «pleno iure» altre 5 parrocchie della diocesi di Sion che però non fanno parte del territorio nullius, nel cui ambito esistono 4 comunità religiose femminili.

L'abbazia di St-M. d'A. (v. AGAUNO) fu fondata nel 515 da Sigismondo di Borgogna sulla tomba di s. Maurizio e compagni martiri (v. MAURO, ESUPERIO), fu colmata di privilegi pontifici (MGH, Legum, sect. V: Formul., I, pp. 39-41; ibid., Diplom. Imper., I, pp. 16-17) a causa della «laus perennis» (v.). Inoltre la presenza d'un battistero del sec. VI dimostra l'eminentissima poesia della abbazia nella propagazione della fede (cf. L. Blondel, Le baptistere et les anciens bâtiments conventuels, in Vallesia, 1949). Ebbe pure privilegi e donazioni da Rodolfo III di Borgogna e poté così esercitare nella regione una supremazia spirituale e temporale.

I religiosi divennero canonici secolari nel sec. IX e regolari nel 1128 (v. S. AGOSTINO, III. Congregazioni tuttora esistenti, n. 4). L'abate di S.-M. e il suo Capitolo esercitarono un'esclusiva giurisdizione spirituale su parecchie parrocchie, ma non essendo ben definita l'estensione territoriale dell'abbazia i vescovi di Sion rivendicarono dal sec. XVII la giurisdizione diocesana sulle parrocchie dipendenti dall'abbazia; ma sin dalla storia e stabilirsi il carattere nullius d'una parte del territorio abbaziale. La questione territoriale, che andò precisando sin dal pontificato di Benedetto XIV, ebbe una soluzione definitiva con Pio XI, il quale, con la cost. apost. Pastoralis cura dell'11 ott. 1933, costituì in modo preciso il territorio nullius (AAS, 26 [1934], pp. 50-51). Con la cost. apost. In amplissimo del 3 luglio 1840 Gregorio XVI unì per sempre il titolo episcopale di Bethlehem a quello dell'abbazia di S.-M. (Acta Gregorii PP. XVI, Roma 1902, pp. 69-70).

La chiesa abbaziale e cattedrale, restaurata di recente (1947-49), fu eretta dal papa Pio XII a dignità di basilica minore con il breve Quandoquidem del 30 nov. 1948 (AAS, 41 [1949], p. 352). Il pregevolissimo Tesoro dell'Abbazia è stato ora sistemato a regola d'arte in una nuova sede.

BML.: V. la voce AGAUNO e il vol. pubblicato per l'inaugurazione dei lavori di restauro, St-M. d'Agaune, 1931. Leo Müller