SALVATERRA (SALVATIERRE), GIANMARIA. - Gesuita, missionario e fondatore della missione della California, n. a Milano il 15 nov. 1648, m. in viaggio per Guadalajara (Messico) il 17 luglio 1717.
Entrato nell'Ordine nel 1688, partì nel 1675 per il Messico, dove, passati alcuni anni nell'insegnamento delle lettere, si diede alla evangelizzazione degli aborigeni della
Sierra Madre, di Sonora, di Cinaloa e di Tarahumara. Entusiasmato per la California dal p. E. Chino, che vi aveva lavorato vari anni, ma poi aveva dovuto abbandonare l'impresa per allora impossibile, s'imbarcò per quella missione il 10 ott. 1697. Sbarcato nella baia di S. Bruno, il S. eresse con i compagni nella baia vicina di S. Dionisio una fortezza rudimentale e alcune capanne e vi collocò l'immagine della Madonna di Loreto, creando così il primo centro che chiamò Loreto. Aveva avuto dal governo spagnolo i pieni poteri (come si avevano nelle Riduzioni del Paraguay) e l'incarico di guadagnare quelle regioni alla Corona. Le sue fatiche furono coronate da successo; quando nel 1704 dovette tornare in Messico, per essere provinciale, aveva fondato 6 missioni, imparate profondamente le varie lingue e percorso il paese in varie direzioni. Vi tornò nel 1707 a continuare la sua opera; dieci anni dopo, durante il viaggio a Guadalajara per trattare dell'avvenire della missione, lo colse la morte e fu seppellito nella diletta missione di Loreto.
Molte lettere scrisse e numerose relazioni assai importanti, parte delle quali conservateci dal p. E. Chino, nei suoi Favores celestiales, e dal p. M. Venegas nella sua Noticia de la California.