SALVADORI, GIULIO

SALVADORI, GIULIO. - Scrittore, poeta e critico, n. a Monte S. Savino in Val di Chiana (Arezzo) il 14 sett. 1862, m. a Roma il 7 ott. 1928.

Collaborò assai presto a Roma con prose e versi a periodici letterari; e dal 1881, specialmente, alla Cronaca bizantina e alla Domenica letteraria. Nei suoi anni universitari, dal 1880 al 1884, si colloca la deviazione religiosa, che lo portò a una professione aperta di naturalismo, inducendolo infine a bandire una palingenesi originata dalla nuova scienza. Una crisi intellettuale, maturata con il superamento di una passione amorosa, lo riconduisse, nella primavera del 1885, durante una dimora in Ascoli Piceno, alla pratica religiosa e al pensiero cristiano. Raccoltosi in una vita di ritiro e meditazione, si consacrò all'educazione giovanile nella scuola (Albano Laziale e Roma). Nel 1923 venne chiamato all'Università cattolica del S. Cuore in Milano per la letteratura italiana e dantesca. Esercitò un incensante, fruttuoso apostolato tra i giovani e nella società colta.

Negli anni subito dopo la conversione compose il Canzoniere civile (1889), formato di poesie e prose, esaltanti l'azione rinnovatrice sociale e civile del cristianesimo, nei momenti più alti e significativi della sua storia; un più tardo canzoniere, i Ricordi dell'umile Italia (1918), riproduisse composizioni del precedente, rielaborate, e altre scritte occasionalmente. L'opera poetica del S., pur ineguale, contiene quasi sempre un nucleo lirico originale, che si regge specialmente nelle composizioni più brevi, ispirate dalla natura e dalla vita intima e religiosa dell'autore. Della sua opera storico-letteraria e critica frutti cospicui sono il saggio Sulla vita giovanile di Dante (1901 e 1907) e inoltre studi sul Guinzelli e sul Cavalcanti. Lunga e fedele fu la devozione al poema dantesco, illustrato con diverse letture; molto materiale rimane anche di un commento, fondato su ricerche originali. La sua predilezione per l'Ottocento si assomma in Enrichetta Manzoni Blondel e il Natale del '33 (postumo, 1929) e nel commento a Le memorie poetiche di Niccolò Tommaso (1916), dove si nota una critica fortemente e talvolta soverchiamente psicologica, con intuizioni geniali e squisite ma anche talvolta con interpretazioni personali non abbastanza fondate. A lungo indagò la vita e l'azione di s. Francesco d'Assisi e i molteplici legami della civiltà italiana del Duecento con la spiritualità francescana. La sua salma riposa nella Basilica di Aracoeli. Fu terziario francescano e uomo di profonda spiritualità: è avviato il processo per la sua beatificazione.

BIBL.: opere; raccolta di poesie, incluso il Canzoniere civile, e di scritti critici e biografici del S., a cura di C. Calcaterra, Liriche e saggi, 3 voll., Milano 1933; Lettere aperte, 2ª ed., Roma (1939) e Lezioni dal Vangelo, 3ª ed., ivi (1948) a cura di M. Cordovani; Vita breve di s. Fr. d'Ass., Milano 1941; Libertà e servitò nel pensiero giamensis e in A. Manzoni, Brescia 1942; Lettere scelte, a cura di P. P. Trompeo e N. Vian, Firenze 1945. Studi: P. Crispolti, Politici, guerrieri, poeti, Milano 1929; A. Giacomelli, Ricordanda G. S., ivi 1929; P. Bondioli, Ritratto religioso di G. S., ivi 1929; T. Gallarati Scotti, Il rinnovamento di G. S., Roma 1932; E. Mascherpa, G. S., la vita e l'opera, Milano 1938 (con bibl.); G. Carcani, Ricordo di G. S. [Ascoli Piceno 1942]; P. P. Trompeo, Carducci e D'Annunzio [Roma 1943]; P. Bargellini, Pena dell'Ottocento, 2ª ed., Brescia 1945; S. Monticone, G. S. il poeta dell'umile It., Alba 1947; N. Vian, Fantasia e realtà storica nel rinnovamento di G. S., in Studium, 47 (1951). Nello Vian
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“SALVADORI, GIULIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 1017. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/salvadori-giulio.