SAINT-PIERRE, JACQUES-HENRI-BERNARDIN DE

SAINT-PIERRE, JACQUES-HENRI-BERNARDIN de.
Scrittore francese, n. a Le Havre il 19 genn. 1737
m. a Eragny il 21 genn. 1814.

Fece studi matematici e viaggiò, adolescente ancora,
in Martinica, poi in Russia, Polonia, Austria e Germania,
come ufficiale del genio o vivendo di espedienti; la pro-
tezione del barone di Breteuil gli valse un incarico al-
l'isola Maurizio, cui dovette rinunciare ben presto e di
cui diede conto nel Voyage à l'île-de-France (1773). A
Parigi ottenne un successo assai più largo con gli Etudes
de la nature (1784) seguiti dai Vœux d'un solitaire (1789),
La Chaumière indienne (1790), e soprattutto il patetico ro-
manzo Paul et Virginie (1798), frutto della sua esperienza
esotica, rivissuta con straordinaria vivacità e freschezza.

Direttore dell'orto botanico e, dopo la Rivoluzione,
professore di morale all'Ecole normale e membro dell'Ins-
titut, pubblicò i trattati De la nature e De la morale (1798)
esponendovi la concezione umanitaria e naturale dell'etica
che aveva appreso dal Rousseau, in funzione di una non
celata polemica anticlericale.

BIBL.: L. Aimé Martin, Mémoire sur la vie et les ouvrages de J.-H.-B. de S., Parigi 1820 (ristampata con supplemento nel 1905). A. Barine, B. de S.-P., vi 1891 (4a ed., p. 122). M. Spu- riau, B. de St.-P. d'après ses manuscrits, ivi 1905; A. Monglond, Histoire intérieure du préromantisme français de l'abbé Prévost à Joubert, II, Grenoble 1920, pp. 428-43; L. Roule, B. de S. P. et l'Harmonie de la Nature, Parigi 1930; P. Tharald, Les maîtres de la sensibilité française au XVIIIe siècle, IV, ivi 1933, pp. 71-146. Enzo Bottasso