SALLUSTIO. - Filosofo neoplatonico della scuola di Pergamo, vissuto nel sec. IV d. C. Dissuase l'imperatore Giuliano, di cui era amico, dal mandare a morte i cristiani (Teodoreto, Hist., III, 2), ma fu come lui strenuo difensore del paganesimo.
La sua opera Degli dèi e del mondo, Plotino (v.), Porfirio (v.) Proclo (v.), è
una delle ultime apologie dei motivi fondamentali del pensiero e della tradizione religiosa, scritta per il popolo in una forma semplice e disadorna. Non si può dire che il suo intento sia scopertamente polemico: eppure, nella difesa delle ragioni ideali del politeismo accanto al valore metafisico del monoteismo, nonché della funzione propedeutica delle favole e dei miti, nell'insistenza con cui pone in risalto la precettistica morale della tradizione e difende la divinità e l'eternità dell'universo, non si può non avvertire la presenza di una problematica, suscitata non più dal gusto di accademiche esercitazioni, ma dalle sollecitazioni di un vivo conflitto.