SAN GALLO - Cripta di S. Omaro (sec. XI).
grande chiesa e di un monastero, nelle forme di quel gotico primitivo, originario della Borgogna, che viene chiamato cistercense. La costruzione degli edifici duro per tutto il secolo, sotto la direzione di monaci architetti, probabilmente francesi, ma con la partecipazione di maestranze senesi, i cui modi si notano in quelle parti delle murature che sono costruite a strisce alternate di pietre e mattoni e in altri particolari, come, p. es., nelle finestre della sala capitolare. Queste sono bifore: una di esse ha l'arco superiore e i due architetti di forma falcate secondo esempi pisani giunti a Siena attraverso la Valdelsa. La chiesa è a pianta di croce latina con tre navate, divisa da pilastri cruciformi. Sul transetto si affacciano il coro e le cappelle a pianta rettangolare. L'edificio era in origine coperto con volte a crociera costolonate, che in gran parte crollarono assieme al campanile verso la fine del Settecento, a causa dell'incuria verso il fabbricato da parte dell'abate commendatario di quel tempo.
Pur nello stato di parziale rovina in cui si trova, il monumento si presenta con aspetto maestoso e suggestivo. La sua architettura ebbe una grande importanza per lo sviluppo delle forme gotiche nel territorio senese nel Duecento, anche perché i monaci di S. G. ebbero l'incarico del Comune di Siena di sopraintendere alla continuazione dei lavori della Cattedrale e dell'ospedale di S. Maria della Scala.
Del monastero rimangono, nelle forme originali, la sala capitolare, il refettorio, altri ambienti, alcuni resti ricomposti del chiostro, più la cappellina del cimitero.
SAN GALLO - Città e diocesi della Svizzera, capoluogo del Cantone omonimo. La diocesi comprende anche i due Cantoni degli Appenzell.
Ha una superficie di ca. 2420 kmq. con una popolazione di 344.340 ab. dei quali 188.553 cattolici, distribuiti in 133 parrocchie, servite da 341 sacerdoti diocesani e 145 regolari; ha un seminario, 12 comunità religiose maschili e 31 femminili (Ann. Pont. 1952, p. 353).
S. Gallo giunse con s. Colombano sulle sponde sud-occidentali del lago di Costanza al castrum Arbona, a nord dell'odierno S. G. Mentre, infranti gli idoli, s. Colombano eresse una cappella in onore di s. Aurelia, s. Gallo scelse il suo eremo tra i due fiumi Steinach e Reuss, nel luogo detto Hiniclinberg, dove ca. il 613 sorse il mona-

San Gallo - Cripta di S. Omaro (sec. xi).

San Gallo - Copertura di libro in avorio (sec. Ix) - S. G., Biblioteca.
SAN GALLO - BIBLIOTECA dell'abbazia di S. G. (sec. XVIII).
Fra i suoi successori si ricordano mons. A. Egger (1882-1906), F. Ruegg (1906-13), R. Bürkler (1913-30); A. Scheiwiler (1931-37); J. Meile dal 1938.
Nell'edificio della Cattedrale si possono distinguere quattro periodi: il primo dopo l'820 c.a., dovuto all'abate Fito di Reichenau con doppio coro e cripta; il secondo dell'abate Gotberto con la chiesa di S. Otmaro (sec. IX) con adattamenti nel sec. XI; il terzo dell'abate Norberto con la chiesa di S. Michele (sec. XI) e poi la Cattedrale attuale opera di Celestino II Gugger von Standbach (1755-67), epoca in cui vennero modificati anche gli altri edifici monastici. - Vedi tav. CXI.