SARDINHA, Antônio, - Scrittore e uomo politico portoghese, n. a Monforte (Alentejo) nel 1888, a Elvas il 19 genn. 1925.
Caduta la monarchia (1910), fondò (1914) e diresse il movimento, di idee monarchiche, detto dell'« Imperialismo Lusitano », che ebbe come organo l'importante rivista A Nação Portuguesa, e che segnò l'inizio del ritorno alla politica tradizionale del paese, di ispirazione cattolica e di tendenze corporative, che si può riconoscere, per tanti aspetti, nel regime politico del Portogallo d'oggi. La sua opera di poesia (una mezza dozzina di volumi, fra cui si distinguono A epopeia da planicie, 1915, e Na corte de saudade, 1922) si caratterizza per un sapore arcaicizzante che ben si addice al carattere emotivo e tradizionale dei motivi che la ispirano quella di prosa (una dozzina di volumi, fra cui si distinguono O valor da raça, 1915, e A questão ibérica, A aliança peninsular, antecedentes e possibilidades, 1924), si mantiene viva per la sicurezza dell'informazione storica da un lato e per l'ardore di polemica e di lotta politica dall'altro.