SCAPIGLIATURA

SCAPIGLIATURA. - Movimento letterario italiano che ebbe il suo centro a Milano tra il 1860 e il 1870.

Sorse come reazione ai languori e alle compiacenze sentimentali del tardo romanticismo, contro i quali gli scappigliati e propugnavano una più personale ed autonoma visione dell'arte, una maggiore adesione alle esigenze della vita, una ispirazione ed una espressione più schiette, mosse, immediate. Ma la s., dopo aver combattuto gli ideali degli ultimi romantici e dopo aver esasperato, non evitato, il materiale poetico romantico (incubi, terrori, visioni di fantasmi e di scheletri, ecc.), ripiegò dopo il 1870 verso temi e forme più intime, decadentisticamente pensate e cadenzate, ricercando con passione i movimenti interiori della coscienza, interpretando le immagini e le vicende della vita secondo gli intimi e talvolta impercettibili trasalimenti dell'anima. Da un punto di vista morale la s., che agli inizi si compiaceva di argomenti empi e sacrileghi e menava vita disordinata, anzi la vita si sviluppava in sé un fondo di religiosità, il quale però restò sempre vaga aspirazione (come di un mito lontano e irraggiungibile per peccatori così irrimediabilmente maledetti e condannati).

I principali protagonisti del movimento della s. sono Giuseppe Rovani, Arrigo Boito, Emilio Praga, Giovanni Camerana, Carlo Dossi, Cletto Arringhi, Salvatore Farina e Gian Pietro Lucini. Tramite l'intelligenza mediatica della poesia del Camerana, si ebbe un fenomeno di s. anche in Piemonte (approssimativamente tra il 1880 e il 1890), con protagonisti G. Faldella, R. Sacchetti, A. G. Cagna.

BIBL.: P. Nardi, La s., Bologna 1924; B. Croce, La lettera della nuova Ital., I, 3° ed., Bari 1929, pp. 241-57, 259-76, 287-94; III, pp. 201-17; P. Madini, La s. milanese, Milano 1930; G. Ferrata, Parabola della s., in Primato, 2 (1941), n. 17, pp. 58-8; n. 19, pp. 6-8; G. Contini, Introd. alla narrativa della s. milanese, in Letteratura, 7 (1947), pp. 1-28; G. Petrocchi, La poesia di G. Camerana, in Humanitas, 3 (1948), pp. 990-1003.

Giorgio Petrocchi