SAUVÉ, CHARLES. - Scrittore ascetico, n. 118 ott. 1848 a Fontaine-Milon (diocesi d'Angers), m. a Saumur l'11 marzo 1925. Nel 1872 fu ordinato sacer-dote ed entrò tra i Sulpiziani.
Nel Seminario maggiore di Digione insegnò (dal 1875) successivamente filosofia, teologia dogmatica e morale. Cacciatore dai decreti di Combes (1904), dimorò in Alsazia, Spagna, infine, tornato in Francia, a Lourdes e a Saumur presso il santuario di N. D. des Ardilliers già caro a J. J. Olier. Edificava tutti per le sue virtù e la sua rassegnazione nelle lunghe malattie.
Pubblicò (a Parigi) molti volumi, teologicamente sodi, ma di forma alquanto prolissa, sull'intimo signi-ficato ascetico dei dogmi e delle devozioni cattoliche: Dieu intime: la Sainte Trinité; Jésus intime; L'ange et l'homme intimes; Etats intimes; Le Sacré-Coeur intime; Le culte du Sacré-Coeur; Les Litanies du Sacré-Coeur; Marie intime; St Joseph intime; L'évangile intime: le culte des mystères et des paroles de Jésus; L'Eucharistie intime; Le prêtre intime; Lourdes intime; Rome intime; Le religieux intime. In un breve laudativo (1908), Pio X rilevò nel'opera di S. «copiam pondusque rerum, integritatem sententiarum, calidum caritate quodam modo orationis genus».