SCHRAM(M), DOMINIKUS. - Teologo benedettino, n. a Bamberga il 24 ott. 1722, m. a Banz il 21 sett. 1797.
Fece professione (1743) nell'abbazia di Banz, ricostruita dopo la distruzione della guerra dei Trent'anni e fiorente come centro culturale; sacerdote nel 1748, vi insegnò dal 1757; dal 1782 al 1787 dimorò a malincuore, come priore, nell'abbazia di Michelsberg (Bamberga).
Le sue principali opere sono: Analysis operum SS. Patrum et scriptorum eccl., 18 voll. (Augusta 1780-96), che giunge fino a s. Epifanio; Institutiones iuris eccl. publici et privati, 3 voll. (ivi, 1774-75; 2a ed. 1782), in cui S. indulge ad errori del tempo; Epitome canonum eccles. ex conciliis Germaniae collecta (ivi 1774); l'ediz. riordinata e aggiornata fino a Pio VI della Summa Conciliorum di B. Carranza (v.), in 4 voll. (ivi 1778). L'opera cui è legata la fama di S. è Institutiones theologiae mysticae ad usum directorum animarum, curatorum omniumque perfectioni christianae studentium, 2 voll. (Augusta 1774, spesso ristampata; Parigi 1868); vi espone la dottrina degli scrittori « mystici primarii » sulla base dell'ampia opera del gesuita Emmanuel de La Reguera (2 voll., Roma 1740-45), che aveva arricchito di molti « scholia » e « quaestiones » l'opera del p. Michael Godinez S. J. Práctica de la theología mística (edita 1681; nuova ed. latina Parigi 1920).