SCERBO, FRANCESCO. - Ebraista, n. a Marcellinara (Catanzaro) nel 1849, m. a Firenze nel 1927.
Entrò a 14 anni nel Seminario di Nicastro; ordinato sacerdote, studiò sotto la guida di A. De Gubernatis all'Istituto di studi superiori di Firenze e nel 1903 vi divenne professore incaricato di ebraico. Le sue opere più note sono la Grammatica della lingua ebraica (Firenze 1888; 2ª ed. ivi 1908) ed il Dizionario ebraico e caldaico del Vecchio Testamento, con aggiunto il Lessico dei nomi propri ebraici del Vecchio Testamento, con interpretazione del significato etimologico (ivi 1912-13). Si occupò inoltre di critica biblica e di linguistica generale. Né mancò di
interessarsi a problemi più vasti, come mostra in particolare la sua ultima opera Scienza e buon senso (ivi 1927), intesa a confutare la teoria darwiniana dell'evoluzione.