SERAFINO da FERMO. - Scrittore ascetico e predicatore, n. a Fermo nel 1496, m. a Bologna nel 1540. Entrò fra i Canonici Regolari Lateranensi, predicò con frutto nell'Italia settentrionale (Milano, Mantova, e Bologna) Battista da Crema (v.) e acquistandosi un posto particolare nella riforma pretridentina.
Dei suoi scritti ascetici, largamente diffusi allora, e tradotti in varie lingue, si possono ricordare: Opera nova del discernimento delli spiriti (Mantova 1535); Specchio interiore (Bologna 1539); Problemi sull'orazione (ivi 1539), in forma di domande e di risposte; Primo e secondo trattato della discrezione (ivi 1539); Trattato per la vita cristiana utilissimo della cognitione et vittoria di se stesso (ivi 1541), compendio dell'opera principale di fra' Battista da Crema; Apologia di fra' Battista da Crema (Milano 1541; l'opuscolo, messo all'Indice nel 1564, ne fu tolto nel 1900); Trattato della mental orazione (ivi 1543), è l'opera più completa di S., quasi una guida per la vita spirituale.
La dottrina spirituale di S., sebbene elaborazione occasionale di quella di fra' Battista da Crema e mancante di organicità, insiste sull'opera della Grazia e sulla rinuncia completa alla propria volontà. Consiglia di «orare nell'interior dello spirito», perché questa è la via ordinaria per raggiungere la perfetta unione con Dio. Per S. l'assenza di sforzo è uno degli elementi propri della contemplazione.