Nominato cardinale nel 1534, amministrò per pochi giorni la diocesi di Anglona, poi Parma (13 ag. 1535-26 apr. 1560), fu inviato a Bologna ed in Romagna come legato (1537-38), carmelengo di S. R. C. (1537), legato in Ungheria (1540) per la guerra contro i Turchi, patriarca di Alessandria (1541). Per incarico di Giulio III si recò a Parma per cercare di venire ad un accordo con Ottavio Farnese nelle divergenze che aveva con la S. Sede. Ebbe molta parte nei Conclavi del 1550 e 1555. Arrestato (31 ag. 1555) per ordine di Paolo IV, per i suoi rapporti con gli Spagnoli, dal card. Carlo Carafa, fu trattenuto per 22 giorni e dovette versare 200.000 scudi per essere liberato. Nel 1557 ebbe parte nelle trattative per la pace tra il Papa ed il duca d'Alba. Nel 1559 fu uno dei fautori dell'elezione di Pio IV. Ispanofilo, tutelò gli interessi spagnoli presso quest'ultimo Papa.
SFORZA DI SANTA FIORA, GUIDO ASCANIO
BIBL.: Moroni, LXIV, pp. 93-95; Pastor, V-VI-VII, V. indice.