SIBUNDOY, VICARIATO APOSTOLICO di. - Con decreto dell’8 febbr. 1951 dal vicariato apost. Caquetà (v.) in Colombia fu distaccata la regione chiamata «Intendencia de Caquetà» per formare il vicariato apost. di Florencia, ed anche la regione detta

S.Ma Trinità a Firenze. Nello stesso modo dislocate si vedono quattro S. nella volta della cappella Baglioni della collegiata a Spello, ivi affrescate nel 1501 dal Pinturicchio, il quale adornò pure di quattro S. la decorazione del soffitto nell’abside di S. Maria del Popolo a Roma, da lui eseguita nel 1508. Le S. e i profeti, dipinti nell’appartamento Borgia nel Palazzo Vaticano, sono opera della bottega del Pinturicchio. Sulle pareti del Collegio del Cambio a Perugia, il Perugino dipinse sei S. assieme con sei profeti, al di sotto del Padre Eterno in Gloria; tra queste S. una, e cioè quella Libica, viene attribuita alla collaborazione di Raffaello giovane.
La più famosa raffigurazione delle S. MERISI, MICHELANGELO (v.), affrescata sulla volta della Cappella Sistina; cinque di esse (Eritrea, Persia, Delfica, Cumana e Libica) si vedono ivi alternate con sette profeti. Di due anni posteriore alla volta della Sistina è l’affresco di Raffaello nella chiesa di S. Maria della Pace a Roma, dove quattro S. (Cumana, Persia, Frigia e Tiburtina) sono raggruppate con diversi puttini in una armoniosa scena elegiaca. Sulla volta della cappella Caraffa nella chiesa di S. Maria sopra Minerva a Roma vi sono quattro S. dipinte nel primo Cinquecento da Raffaellino del Garbo. Nella chiesa di Fontegiusta a Siena un affresco di Baldassarre Peruzzi, databile 1528, raffigura la S. Tiburtina che annuncia all’imperatore Augusto la nascita di Nostro Signore. La mediocre S., scolpita in marmo, da Raffaello da Montelupo, che si vede nella parte superiore del monumento sepolcrale di Giulio II, nella chiesa di S. Pietro in Vincoli a Roma, sembra l’ultima raffigurazione delle antiche profetesse nell’arte sacra. Notevole ancora lo splendido quadro di D. Dossi con la Maga Circe, concepita quale una grandiosa immagine di S., che si conserva nella Galleria Borghese a Roma. - Vedi tav. XXIX.