SPADA, GIUSEPPE. - Storico, n. a Roma il 21 luglio 1793, m. ivi il 3 nov. 1867. Nel 1811 entrò nel
banco dei Torlonia, del quale divenne presto procuratore e, nel 1863, comproprietario.
Scrisse la Storia della Rivoluzione di Roma (ed. parziale postuma del figlio Alessandro, 1868-69). La tesi fondamentale dell'origine « forestiera » della Rivoluzione romana, si manifesta in La difesa dei Romani e nelle Trecento biografie di « forestieri » venuti in Roma in quel periodo a turbare la tranquilla vita della popolazione locale, tesi che ricompare, attenuata, anche nella Storia.
Lo S., cattolico conservatore, non comprese certo a pieno il significato e il valore delle nuove correnti politico-sociali alle quali decisamente si oppose. La sua Storia non è però opera faziosa e la narrazione, pur fiacca e prolissa, si svolge serena ed onesta, e va considerata come una delle più serie ed utili fonti a stampa per lo studio della Rivoluzione romana.
Opere edite: Osservazioni storiche sulla unità e nazionalità italiana (Roma 1860); Storia della Rivoluzione di Roma e della restaurazione del governo pontificio dal 1º giugno 1846 al 15 luglio 1849 (3 voll., Firenze 1868-69). Inedite: una Cronaca di tutti gli avvenimenti di Roma dal 16 giugno 1846 al 3 luglio 1849; e Sommario ossia raccolta di alcuni documenti riportati in appoggio alla storia di Roma.