SPAHN, PETER

SPAHN, PETER. - Uomo politico tedesco, n. il 22 maggio 1846 a Winkel nel Rheingau, m. il 31 ag. 1925 a Bad Wildungen.

Entrò nella magistratura nel 1874 quale giudice a Marienburg, e per vari gradi raggiunse l'ufficio di presidente della Suprema Corte regionale di Francoforte sul Meno nel 1910. Nel 1882 iniziò la sua attività parlamentare nelle file del Centro, e ne divenne una delle figure più rappresentative. Membro della Camera dei deputati prussiani dal 1882 al 1900, del Reichstag dal 1884 al 1917, della Camera Alta nel 1917-18, non rinunziò alla vita politica dopo l'abdicazione di Guglielmo II e fece parte, durante la Repubblica di Weimar, dell'Assemblea nazionale che elaborò la nuova Costituzione, e poi dei diversi parlamenti che si succedettero fino alla sua morte. Oltre ad avere incarichi politici di particolare rilievo (dal 1912 al 1917 fu presidente del gruppo parlamentare del Centro), partecipò attivamente all'azione legislativa; dal 1891 fece parte della commissione preparatoria del nuovo codice civile, di cui fu anche presidente; dall'8 ag. 1917 al nov. 1918 fu ministro della Giustizia e nel 1919 insieme ad altri delegati venne incaricato dal Centro a trattare con i socialdemocratici per la conclusione di un *modus vivendi* sull'attribuzione delle più alte cariche statali.

Tra i suoi scritti si ricordano: *Das Eherecht im Entwurf des burgertischen Gesetzbuches* (1890); *Die Verachtung des Vermögens der Kirche* (1891); *Verwandtschaft und Vormundschaft nach dem bürgerlichen Gesetzbuch* (1900).

BIBL.: *Deutsches Zeitgenossens*., Lipsia 1905, col. 1388; K. Hoeber, s. V. in *LTHK*, IX, coll. 698-99; C. Severing, *Mein Lebensweg*, I, Colonia 1950, passim. Silvio Furlani