SPECIANO, CESARE

SPECIANO, CESARE. - Vescovo e nunzio, n. a Cremona nel 1539, m. ivi il 20 ag. 1607.

Primo canonico della Metropolitana milanese con s. Carlo Borromeo di cui fu molto amico. Inviato a Roma ebbe varie cariche, poi Pio V lo assegnò quale consultore alla nunziatura di Madrid e Gregorio XIII lo creò vescovo di Novara nel 1584. Fu poi nunzio presso Filippo II per due anni, e nel 1591 Gregorio XIV lo trasferì al vescovato di Cremona.

Poco dopo Clemente VIII lo inviò a Praga come legato all'imperatore Rodolfo II e qui rimase dal 1592 al 1598 svolgendo intensa attività per l'istruzione ecclesiastica e per la conversione degli utraquisti e degli ussiti. Tornato a Cremona, si dedicò alla cura delle anime e fondò un collegio di Gesuiti. Scrisse un'opera (Proposizioni christiane) stampata dal Muratori nel 1735.

Bibl.: Ughelli, IV, pp. 617 e 726; Pastor, X e XI, V. indici; N. Mosconi, Le Propositioni cristiane morali e civili di C. S., in Convivium, 3 (1931), pp. 347-63; id., La nunziatura del cremonese C. S. negli anni 1586-88 alla corte di Filippo II, Cremona 1939.