STANISLAO KOSTKA, santo. - Gesuita, n. nel castello paterno di Rostkow (Prasnysz, Polonia) il 28 ott. 1550, m. a Roma il 15 ag. 1568.
Di famiglia della prima nobiltà polacca, piamente educato dalla madre, che ne aveva vista in sogno la futura santità, passò con il fratello Paolo a Vienna per gli studi nel Collegio dei Gesuiti. Cambiato il convitto dei padri con la casa di un eretico, maltrattato a morire dal fratello, fu confortato dalla Comunione portatagli dagli angeli e guarito dall'apparizione della Madonna, che gli ingiunse di entrare nella Compagnia di Gesù. Per eseguire quest'ordine, fuggì di casa, invano inseguito dal fratello che lo vide, ma non lo riconobbe, e passò a Dillingen, donde s. Pietro Canisio lo inviò a Roma, per porlo al sicuro dalle ricerche dei parenti. Il 28 ott. 1567 venne accolto da s. Francesco Borgia nel noviziato di S. Andrea al Quirinale. Di un angelica purezza, di una viva devozione all'Eucaristia e a Maria, di alta contemplazione, non tardò molto a lasciare la terra per volare al cielo. Beatificato nel 1670, fu canonizzato nel 1726. Festa il 13 nov.
Bibliografia6 opereD. Bartoli, Della vita del b. S. K., Torino 1925; G. Boero, Storia della vita di s. S. K. sulle testimonianze giuridiche dei processi, Torin
BIBL.: D. Bartoli, Della vita del b. S. K., Torino 1925; G. Boero, Storia della vita di s. S. K. sulle testimonianze giuridiche dei processi, Torino 1872; U. Ubaldini, Vita et miracula s. S. Kostkae, in Anal. Bolland., 9, 11, 13-16 (1890-97), v. indice; F. Goldie, The Story of s. S. K., 3ª ed., Londra 1893; A. Gaveau, Vie de s. S. K., Parigi 1895; C. Testore, San S. K., ivi 1926.
Celestino Testore
ICONOGRAFIA
È raffigurato di aspetto giovanile vestito dell'abito della Compagnia di Gesù; frequenti sono le rappresentazioni del Santo in atto di ricevere da un angelo l'Ostia del S.mo Sacramento. I lineamenti del Santo sono pervenuti tramite la sua effige dipinta nel 1568, anno della sua morte, da Scipione Delfini (Château de St-Symphorien d'Ozon, Isère, Francia).
(per cotosia di mons. A. P. Frutos) STANISLAO KOSTKA, santo - S. S. K., di Scipione Delfini - Parigi, Redazione di Etudes.
in un dipinto dei primi anni del Seicento.
Nella stessa cappella una scultura in marmo nero e bianco, opera di Pierre Legros (v.), raffigura s. S. sul letto di morte. In una delle camere che precedono la cappella si vedono 11 acquerelli di fra' Andrea Pozzo con la leggenda e i miracoli del Santo.
Testore, Celestino, and Witold Wehr. “Stanislao Kostka, santo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XI, coll. 1202–1203. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/stanislao-kostka-santo.
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Testore, Celestino, and Witold Wehr. “Stanislao Kostka, santo.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 1202–1203. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/stanislao-kostka-santo.
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