STERNE, LAURENCE. - Romanziere, n. a Clonmel
(Irlanda) di padre inglese e di madre irlandese il
24 nov. 1713, m. a Londra il 18 marzo 1768.
Fu un pastore anglicano bonariamente scettico e di
costumi non irreprensibili. Anche di lui peraltro può os-
servarsi che lo scetticismo dei settecentisti inglesi non è
animato da uno spirito voltairiano (nemmeno in un Che-
sterfield), che il loro illuminismo era temperato dal va-
gheggiamento di un tiepido cristianesimo poco preoccupa-
pato invero della nozione del peccato (una sorta di «via
media» sui generis), e che infine, come è stato rilevato
dal critico inglese H. J. C. Grierson, il loro caposcuola
è il cristianissimo Cervantes. S. si svincola da ogni esi-
genza d'intreccio e la sua opera di narratore è caratteriz-
zata e dominata dalla divagazione divertita e scherzosa-
mente erudita e dall'analisi ironica e sentimentale in-
sieme di se stesso e dei suoi personaggi. È infatti nel
Lamb, il delizioso umorista-saggista, che può indicarsi
il più degno continuatore della sua maniera nell'Otto-
cento, mentre soltanto nel nostro secolo questa maniera
è stata riadattata alla misura del romanzo. Le opere mag-
giori di S. sono The life and opinions of Tristram Shandy
(1760-67), considerato il suo capolavoro, e A sentimental
journey through France and Italy (1768, posto all'Indice
con decr. 6 sett. 1819) ove per la prima volta si sotto-
lineava in un titolo di romanzo un epietto che ebbe tanta
fortuna presso i romantici. Di qualche interesse i suoi
Sermons of Mr. Yorich, ove S. adottò per la prima volta
lo pseudonimo che figura in testa al Journey, e soprat-
tutto la sua corrispondenza sentimentale: Letters from
Yorich to Eliza, pubbl. postuma nel 1775.