STRADELLA, ALESSANDRO

STRADELLA, ALESSANDRO. - Musicista, n. forse a Montefestino nel 1642, m. a Genova il 28 febbr. 1682.

Il valore della sua arte va ricercato particolarmente nello sviluppo architettonico ed espressivo che egli conferisce all'aria vocale, ai duetti, alle cantate, ai drammi, agli oratori, e nel carattere drammatico delle cantate, che si ritrova anche nella sua produzione strumentale. La cantata è la forma che egli coltivò in maniera precipita per il numero (ca. 219) ma soprattutto per lo stile, che anima di sé i drammi e gli oratori, le serenate ed i motetti, da cui non differisce spesso che per l'ampiezza. Da ricordare, fra quelle sacre, la Cantata a 5, con voci B. C. per le anime del Purgatorio, quella a 3 per la notte del S. mo Natale e al Cantata a 6 voci con strumenti per il S. mo Natale. La sua produzione religiosa annovera inoltre 22 motetti, 6 oratori; S. Editta vergine e monaca (1684), Ester liberatrice del popolo ebreo (1688), S. Giovanni Crisostomo, S. Pelagia (1633). Susanna (1688). Si vuole che dal suo S. Giov. Battista abbia tratto ispirazione il grande Handel.

BIBL.: H. Hess, Die Opern A. S.'s, Lipsia 1906; G. Roncaglia, Le composiz. strumentali e vocali di A. S., in Rit. mus. it., 44 (1940), pp. 81-105, 337, 350; 45 (1941), pp. 1-15, 133-49; 46 (1942), pp. 1-16; id., La Cantata per il S. mo Natale; di A. S., in Riv. naz. di musica, 21 (1940), p. 382. Luisa Cervelli