STRACK, HERMANN LEBRECHT. - Esegeta e orientalista protestante, che restando «teologo positivo» fece larghessime concessioni alla critica più audace, n. il 6 maggio 1848 a Berlino, dove nel 1872 divenne insegnante del Wilhelmsgymnasium, nel 1877 professore straordinario dell'Università, nel 1910 professore onorario; m. il 5 ott. 1922.
Acquistò meriti insigni in tre campi: a) nella filologia ebraica ed aramica; b) nell'esegesi del Vecchio Testamento; c) come studioso del giudaismo. a) Scrisse: Hebräische Grammatik (Karlsruhe 1883; 14a ed. a cura di A. Jepsen, Lipsia 1930); Hebräisches Vokabularum (Monaco 1896; 8a ed. 1907); Grammatik des Bibliotheca Aramaica (ivi 1896; 6a ed. 1921), ecc.; diresse due collane di grammatiche di lingue orientali: Porta linguarum Orientalium (Lipsia, per gli anni 1885-1901) e Clavis linguarum Semiticarum (Lipsia 1906-22). b) I suoi più noti commentari filologici e critici sono: Katalog der hebr. Bibelhandschriften in St. Petersburg (Pietroburgo 1875, con A. Harkavy); Prophetarum posteriorum Codex Babylonicus Petropolitanus (ivi 1876); Einleitung in das Alte Testament (Lipsia 1886; 6a ed. 1906); fondò e diresse con O. Zöckler il Kurzgefasster Kommentar zu der hl. Schrift des Alten und Neuen Testaments (9 voll., Monaco 1886 sgg.), per il quale compose Genesis, Exodus, Leviticus, Numrei (1894; 2a ed. 1905) e Sprüche Salomos (1888; 2a ed. 1899). c) Predilesse la scienza del giudaismo, non soltanto per motivi teoretici; nel 1883 fondò e diresse fino alla morte l'Institutum Judaicum dell'Università di Berlino, seminario per lo studio della letteratura e storia giudaica postbiblica e, mentre ne era direttore, anche per la formazione di missionari protestanti per i giudei (un istituto simile nel 1886 fu fondato a Lipsia da Franz Delitzsch [v.]); come direttore di tale istituto fondò la rivista Nathanael, Zeitschrift für die Arbeit der evangelischen Kirche an Israel (Lipsia 1885 sgg.); inoltre l'importante collana Schriften des Institutum Judaicum Berolinense (Lipsia 1886-1922; 43 numeri), serie che contiene:
1) biografie di giudei convertiti al protestantesimo; 2) numerosi scritti in difesa ANTISEMITISMO (v.), p. es., Rohling (v.), non privi d'aspira polemica; 3) scritti ancor oggi preziosi per la scienza del giudaismo, anzitutto la Einleitung in Talmud und Mischasch (Lipsia 1887, 5a ed. Monaco 1920), non ancora sorpassata; inoltre: Das Blut im Glauben und Aberglauben der Völker (ivi 1891; 8a ed. 1911); Das Wesen des Judentums (ivi 1906); Jesus, die Härteiker und die Christen nach ältesten jüdischen Angaben (1910); Jüdische Geheimgesetze (Berlino 1920; 5a ed. 1925 ecc.); già prima aveva iniziato la collana Mischatraktae (Lipsia 1882 sgg., a partire dal 1906 con versione tedesca), nella quale pubblicò Iloma, Aboda Zara, Pirqe Aboth, Sabbath, Sanhedrin, Makhoth, Pesahim, Berakhoth, oltre Talmud Babylonicum codicis Monacensis 95 arte phototypica depingendum curavit H.L.S. (2 voll., più 1 vol. Introducito, Leida 1912). Il Kommentar zum Neuen Testament aus Talmud und Mischasch (Monaco 1922-28), la più completa collezione di materiale rabbinico che illustri il Nuovo Testamento, porta il suo nome; ma l'opera è dovuta completamente a P. BILERBECK, PAUL (v.), e il merito di S. sta solo nell'aver suggerito l'importante lavoro a Billerbeck, suo fedele collaboratore nel Nathanael, aiutandolo con consigli e revisione.