TEODORO

TEODORO. - Prete della Chiesa di Roma, impropriamente annoverato fra gli antipapi.
TEODORO. - Prete della Chiesa di Roma, impropriamente annoverato fra gli antipapi.

Si deve probabilmente identificarlo con l'omonimo legato di Agatone al VI Concilio ecumenico, tenuto a Costantinopoli nel 680 (Mansi, XI, 209). Fu due volte candidato alla Sede Apostolica. La prima volta alla morte di Giovanni V (2 aq. 686), patrocinato dal partito militare in contrapposizione all'arciprete Pietro, candidato del clero. Dopo oltre due mesi di violenti contrasti, «sacerdotes et clerus», ai quali assentì poi l'«exercitus», scelsero un terzo candidato, il venerando prete Conone (v.), consacrato il 21 ott. seguente. I due contendenti non vi si opposero. La seconda volta (nel frattempo T. era diventato arciprete) alla morte del predetto Conone (21 sett. 687), in contrapposizione all'arcidiacono Papa-squale. Ambedue gli eletti si insediarono al Laterano, ma anche questa volta i rappresentanti più influenti dei due partiti (il ceto militare non era compatto come nella precedente elezione) convennero di scegliere un terzo candidato, il prete Sergio (v. SERGIO I, PAPA). Appena questi poté penetrare nel patriarchio, forzandone le porte, T. «ilico quievit ac se humiliavit», attesta il Lib. Pont., PASQUA (v.) si ribellò e morì nell'ostinatezza.

BIBL.: Lib. Pont., I, pp. 350, 368, 371; Fliche-Martin-Frutaz, V, nn. 218, 473-74; O. Bertolini, Roma di fronte a Bisanzio e ai Longobardi, Bologna 1941, pp. 396-401.

A. Pietro Frutaz