TEODORO, VESCOVO DI AQUILEIA

TEODORO, vescovo di AQUILEIA. - Era già vescovo nel 314 poiché in quell'anno partecipò al Concilio di Arles contro i donatisti. M. verso il 330.

Il suo nome è legato agli insigni monumenti della città (v. AQUILEIA) dove esistono due iscrizioni che lo ricordano. La prima: « [Theod]re felix, hic crevisti, hic felix », posta nel più antico oratorio, allude forse alla casa natale di T. trasformata in sala liturgica probabilmente verso la fine del sec. II o agli inizi del sec. III. L'altra iscrizione si trova nella basilica edificata dallo stesso T.: « Theodore felix [x]diuvante Deo omnipotente et poemnio caelitus tibi [tra]ditum omnia [b]aeate fecisti et gloriose dedicasti », ricorda l'insigne lavoro fatto con l'aiuto del popolo. Le due iscrizioni furono certamente poste dopo la morte di T. e forse agli inizi del sec. V quando la basilica fu ampliata per sovvenire alla moltitudine dei fedeli.

BIBL.: P. Paschini, Le vicende polit. e relig. del territorio friulano da Costantino a Carlomagno, Cividale 1912, p. 29 sgg.; id., Storia del Friuli, I, Udine 1934, p. 38; Lanzoni, p. 885; G. Brusin, Aquileia e Grado [Udine 1947], pp. 29 sg. 36; S. Stucchi, Le basil. paleocrist. di Aquileia, in Riv. di arch. crist., 23-24 (1947-48), pp. 169-207. Agostino Amore
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“TEODORO, VESCOVO DI AQUILEIA.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 1164. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/teodoro-vescovo-di-aquileia.