Il suo nome è legato agli insigni monumenti della città (v. AQUILA) dove esistono due iscrizioni che lo ricordano. La prima: «[Theodo]re felix, hic crevisti, hic felix», posta nel più antico oratorio, allude forse alla casa natale di T. trasformata in sala liturgica probabilmente verso la fine del sec. II o agli inizi del sec. III. L'altra iscrizione si trova nella basilica edificata dallo stesso T.: «Theodore felix[quid]unt omnia [b]aeate fecisti et gloriose dedicasti», ricorda l'insigne lavoro fatto con l'aiuto del popolo. Le due iscrizioni furono certamente poste dopo la morte di T. e forse agli inizi del sec. V quando la basilica fu ampliata per sovvenire alla moltitudine dei fedeli.
TEODORO, VESCOVO DI AQUILEIA
BIBL.: P. Paschini, Le vicende polit. e relig. del territorio friulano da Costantino a Carlomagno, Cividale 1912, p. 29 sqq.; id., Storia del Friuli, I, Udine 1934, p. 38; Lanzoni, p. 88; G. Brusin, Aquileia e Grado [Udine 1947], pp. 29 sqq., 56; S. Stucchi, Le basil. paleocrist. di Aquileia, in Riv. di arch. crist., 23-24 (1947-48), pp. 169-207.