TREVISANATO, GIUSEPPE LUIGI. - Cardinale n. a Venezia il 15 febbr. 1801, m. ivi il 28 apr. 1877.

(da P. Weber, Der Domschatz zu Trier, Augsburg, Colonia 1905, tav. 17)
In seminario rinnovò gli studi ecclesiastici, assumendosi l'insegnamento delle lingue orientali. Sotto il suo episcopato avvenne (1854) la solenne traslazione in Fagagna dei ss. Fabio e Vincenzo, corpi santi estratti dal cimitero di S. Ermete e donati dieci anni prima da Gregorio XVI al card. Asquini.
Pio IX, il 7 apr. 1862, lo promosse patriarca di Venezia e nel Concistoro del 16 marzo 1863 lo creò cardinale del titolo dei SS. Nereo ed Achilleo. Nelle difficili circostanze che caratterizzarono gli ultimi tempi del dominio austriaco, si adoperò incessantemente per venire incontro ai patrioti e per impetrare ed ottenere non poche grazie a condannati politici. È nel trapasso di regime dimostrò ancora una volta doti di spiccata prudenza e di accesa carità. Comprese subito l'importanza dei nuovi movimenti di Azione Cattolica: fu largo di consigli e di aiuti a Giovanni Battista Paganuzi e nel 1874 presiedette in Venezia la grande assise dell'Opera dei Congressi.