TREVISANO, LODOVICO. - Cardinale, figlio di maestro Biagio, dottore in arti e medicina, n. a Venezia nel nov. 1401, m. a Roma il 22 marzo 1465.
Si laureò in arti e medicina a Padova il 9 luglio 1425; cominciò come medico del card. Gabriele Condulmer e fu suo famigliare quando divenne papa Eugenio IV. Scrittore delle lettere apostoliche, divenne vescovo di Traù il 24 ott. 1435, poi arcivescovo di Firenze il 6 ag. 1437 e come tale sottoscrisse al Concilio nel 1439. In questo stesso anno fu nominato patriarca di Aquileia, dove non risiedette quasi mai e fu nominato camerlengo l'11 genn. 1440. Nel marzo 1440 prese il comando delle milizie della Chiesa quale legato, dopo l'uccisione del card.

Vitelleschi (v.); e combatté prima nel Patrimonio, poi in Toscana contro Niccolò Piccinino che sconfisse ad Anghiari il 20 giugno 1440 a vantaggio di Firenze. Per questo fatto fu creato cardinale il 1º luglio. Tosto, come legato in Romagna, guerreggio contro quei signori e città, tentando invano di avere Bologna. Poi insieme con Filippo M. Visconti e con il Piccinino combatté nella Marca contro Francesco Sforza (marzo 1442). Le sue trattative con Alfonso d'Aragona, concluse a Terracina il 14 giugno 1443, permisero a Eugenio IV di rientrare a Roma. Ripresa la lotta con lo Sforza, dopo l'effimera Pace di Perugia (9 ott. 1444), scendeva di nuovo in lotta alleato con Napoli e Milano nel 1445-46; finché la morte di Eugenio IV (23 febbr. 1447) mutò il corso degli avvenimenti. Nel frattempo era diventato anche vescovo di Cava (14 sett. 1444), abate della Vangadizza e di Chiaravalle (Milano) nel genn. e nov. 1445 e più tardi anche di Montecassino (18 maggio 1454). Callisto III ricorse di nuovo a lui per la guerra contro i Turchi. Il T., costruita una flotta sul Tevere, partì verso i mari di Levante il 31 maggio 1456. Fu a Rodi e a Mtilene, e ritornò nel 1458. Sotto Pio II assistette al Convegno di Mantova (1459-60); quale vescovo di Albano provvede ai bisogni del luogo. Morì ricchissimo, sebbene avesse tenuto vita sfarzosa, dedito anche al giuoco, più da condottiero che da prelato.
Bibliografia
Pio Paschini