TURINAZ, CHARLES-FRANÇOIS. - Vescovo, n. a Chambéry il 2 febbr. 1838, m. a Nancy il 19 ott. 1918. A Roma si laureò in teologia ed in diritto canonico al Collegio Romano.
Segretario per qualche tempo del card. Billet, insegnò teologia al Seminario della città natale. Nominato nel 1873 vescovo di Tarantasia, fu promosso il 30 marzo 1882 vescovo di Nancy e di Toul. Nel 1891 propose una commissione episcopale nell'intento di attuare, sul terreno prettamente religioso e al di sopra di ogni divisione politica, un'intesa di tutti i sacerdoti e di tutti i fedeli, sia per fiancheggiare le autorità governative, se disposte a garantire la pace religiosa, sia per opporre resistenza alle stesse autorità e decise a seguire una politica anticattolica. Tale proposta fu dal T. ribadita nell'apr. 1892 con la pubblicazione dell'opuscolo Sauvons la France chrétienne! Appel aux catholiques, aux libéraux sincères, aux honnêtes gens de tous les partis. Il suo invito incontrò l'indecisione dell'episcopato, ma non l'incertezza del governo che, conscio dell'importanza dell'iniziativa di formare un compatto blocco dei cattolici francesi, si affrettò a sospendergli gli assegni con il pretesto che una legge del X germinale vietava ai vescovi di stringere accordi. Altrettanto energico fu l'atteggiamento del T. negli anni successivi. «Vescovo di frontiera», si prodigò moltissimo per la sua diocesi, promuovendo la costruzione di nuove chiese ed il rafforzamento della fede. Tra le sue opere si ricordano: Oeuvres pastorales (2 voll., 1881-90); Les Concordats et l'obligation réciproque qu'ils imposent à l'Eglise et à l'Etat (1888); Projet de séparation de l'Eglise et de l'Etat (1905); Nouvelles atteintes aux droits et aux libertés des catholiques de France (1908). Nel 1913 fu promosso, pur ritenendo la sede residenziale, arcivescovo titolare di Antiochia di Pisidia.