TUSCOLO, CONTI DI

TUSCOLO, CONTI di. - Grande famiglia del sec. XI, discendente da Teofilatto (v.).

Nell'ansia Crescenzi (v.), la cui fortuna era associata alla difesa dell'indipendenza romana, i Tuscolani aderivano al partito imperiale ed il capo della famiglia, GREGORIO, aveva ricevuto da Ottone III il titolo e le funzioni di praefectus nassalis. Gregorio ebbe tre figli, Alberico, Romano, Teofilatto. TEOFILATTO aveva abbracciato la carriera ecclesiastica ed era già cardinale nel 1012, quando riuscì ad ottenere con l'appoggio di Enrico II e della fazione imperiale la cattedra pontificale, prevalendo su di un certo Gregorio, candidato del partito dei Crescenzi, e Benedetto VIII (v.), Benedetto VII (v.), che a quanto pare era uscito dalla stessa famiglia. Il fratello ROMANO assunse con il titolo e la carica di Senatore il governo temporale della città. A differenza di quanto avveniva ai tempi di Alberico, strenuo difensore, come poi i Crescenzi, dell'indipendenza romana, i Tuscolani erano strettamente legati all'Imperatore di cui riconosceranno l'alta sovranità e di cui celebrarono solennemente l'incoronazione nel 1014, ricevendone in compenso il titolo di patrizio per Romano. La famiglia dei conti di T. dominava così la città spiritualmente e temporalmente e ne profitò con larghezza per disperdere gli ultimi resti del partito dei Crescenzi. Nel 1024, alla morte di Benedetto VIII, gli successe il fratello ROMANO, Giovanni XIX (v.), che, sempre fedele al partito imperiale, incoronò nel 1027 Corrado II. Alla sua morte, avvenuta nel 1032, come se la dignità papale fosse ormai diventata una proprietà familiare. ALBERICO, l'ultimo superstite dei tre fratelli, mise sulla cattedra di S. Pietro il minore dei suoi figli, Teofilatto che aveva appena dodici anni, Benedetto IX (v.) e assicurò al primogenito GREGORIO il governo civile di Roma con il titolo di console. L'indegnità di Benedetto IX provocò nel 1044 una rivolta che lo scacciò dalla città Leonina, insieme con il fratello Gregorio, e gli sostitui Silvestro III. L'appoggio militare del conte di Galeria, appartenente ad un altro ramo della famiglia tuscolana, consentì a Benedetto IX di riprendere per un momento il sopravvento; ma riconoscendo di non potersi mantenere né sul trono pontificio né in città, Benedetto IX cedette per danaro, cosa che fin allora non era mai successa, il papato a Giovanni Graziano, che era suo padrino e che prese il nome di Gregorio VI (v.).

La scandalosa situazione che si era così determinata provocò l'intervento di Enrico III (v.) che nel 1046, nel Concilio di Sutri, depose i tre papi ed aprì con la nomina di Clemente II la serie dei papi tedeschi di nomina imperiale che furono gli iniziatori di quell'opera di riforma che le ultime vicende avevano reso ancor più necessaria. Nel 1047 però, con l'appoggio del marchese di Toscana, Benedetto IX rientrò in Roma e vi si man-

tenne per un anno, ma finì con il ritirarsi, e una morte precoce dovuta alla sua vita di stravizi gli impedì di tentare altre avventure, mentre il nuovo clima morale e politico che si andava affermando a Roma limitava le possibilità di primato della casata. La potenza dei conti di T. andò da allora in poi decadendo, per quanto la discendenza continuasse ininterrotta, e da arbitri che erano stati di Roma e del Papato si ridussero al rango di signorotti feudali, nell'ambito del castello avito, finché anche quello non fu distrutto nel 1191 dall'esercito romano.

BIBL.: P. Fedele, Ricerche per la storia di Roma e del papato nel sec. X, I. Sergio III, in Arch. Soc. romana di st. patr., 33 (1910), pp. 177-247; G. Tomasetti, La campagna romana antica, medievale e moderna, IV, Roma 1926, pp. 387-402; J. Gay, Les papes du XIᵉ siècle et la chrétienté, Parigi 1926, capp. IV-VII; Fliche-Martin-Fruta, VII, nn. 80-97; A. Fliche-V. Martin, Hist. de l'Eglise, VIII, Parigi 1946, pp. 13-27; P. Brezzi, Roma e l'Impero medievale, Bologna 1948, pp. 189-220. Gina Fasoli
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“TUSCOLO, CONTI DI.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 417. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/tuscolo-conti-di.