Enciclopedia Cattolica vol. XII, 1954 Teologia dogmatica Teologi

VÉLEZ, RAFAEL

English Cita

VÉLEZ, RAFAEL. - Prelato e teologo cappuccino spagnolo, n. a Vélez (Malaga) il 15 ott. 1777 e m. nel monastero di Herbón il 3 ag. 1850.

Lettore di filosofia e teologia a Ecija e a Cadice, ove il successo delle Cortes gli offrì l'argomento della sua prima opera: El preservativo contra la irreligión de los planes de la filosofía contra la religión y el Estado (Cadice 1812), quadro del piano rivoluzionario in Europa e specialmente nella Spagna. Il 30 sett. 1816 fu eletto vescovo di Ceuta e fu consacrato il 13 luglio 1817.

Nel 1818 pubblicò La apologia del altar y del trono, l'opera apologetica di maggiore risonanza nella Spagna nella metà del sec. XIX. I realisti la riceverono con entusiasmo, i costituzionalisti e i liberali esaltati dichiararono guerra all'opera e all'autore che dovette prendere la via dell'esilio.

Rovesciato il governo liberale in seguito all'intervento deciso nel Congresso di Verona, V. fu richiamato e nominato cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Carlo III. Nel 1824 fu promosso alla sede di Burgos e poco dopo arcivescovo di Santiago. Morto Ferdinando VII, si volle ristabilire nuovamente il regime costituzionale. Il V. allora si oppose alle leggi anticlericali; il 21 apr. 1835 fu esiliato a Minorca e poté rientrare nella sua diocesi solo il 26 giugno 1844. Dedicò tutte le sue rendite ai poveri; fondò un seminario a Santiago (1829), un ricovero per gli incurabili, un ospedale per i colerosi, la Casa dei Venerabili per i sacerdoti a riposo e per gli esercizi spirituali, restaurò la disciplina ecclesiastica colpita dalla rivoluzione.

Bibliografia7 opere
BIBL.: Pruebas contra la conducta política del Sr. R. de V., Obispo de Ceuta, alegados... por la Comisión... sobre la Pastoral del Obispo y enero 1822, Algeciras 1822; C. Bouzas J., Fr. R. V. y el Seminario de Santiago, Santiago 1920; id., in Archivio Ibero-Amer., 21 (1924), p. 220 sgg. (opere); M. Pazos, El Episcopado gallego, I, Madrid 1936, pp. 381-89; J. B. de Ardales, La divina pastora, I, Sevilla 1949, pp. 638-54 (biografia); Sebastian de Ubrique, Examen de la Apologia del Altar y del Trono, in Adalid Serafico (Sevilla), 1950, pp. 12-14; Lexicon Capuccinum, Roma 1950, coll. 1786-87.

Felice da Mareto

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Di Felice da Mareto

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), col. 1169.

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Pagina 747
vol. 12, coll. 1169–1170

Altre voci di Felice da Mareto: VANNINI, CATERINA, VENERABILE · VALMARANA, DEIANIRA (DIANIRA) · VIBORADA, SANTA · VILBURGA (WILDBURGIS), BEATA · VILLANI, MARIA, VENERABILE

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Felice da Mareto. “Vélez, rafael.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XII, col. 1169. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954. https://azioneromana.com/it/article/velez-rafael.

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Felice da Mareto. “Vélez, rafael.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954, col. 1169. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/velez-rafael.

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