VINET, ALEXANDRE

VINET, ALEXANDRE. - Apologista e scrittore protestante liberale, n. a Ouchy (Losanna) il 17 giugno 1797, m. a Losanna il 10 maggio 1847.

Ricevette un insegnamento teologico un po’ superficiale all’Académie di Losanna, e insegnò quindi per alcuni anni lingua e letteratura francese a Basilea, accettando poi anche incarichi pastorali. Influenzato dal De Wette, filologo e teologo, vicino a Schleiermacher, poi dalle correnti del Révéil protestante, e dalle opere di Thomas Erskine, si allontanò progressivamente dall’ortodossia delle formule e del culto della Chiesa nazionale di cui era membro, rigettando infine anche la Confessione di fede Elvetica, e fondando una «Chiesa libera» a Losanna, l’anno stesso della sua morte. Ebbe largo seguito specie fra i protestanti di lingua francese, come ispiratore di una «teologia dell’esperienza o della coscienza» (Gétaz), e come fautore della separazione fra Stato e Chiesa.

Bibl.: oltre alle opere del V., ripubblic. dalla Société d’édition V., Losanna, in 4 serie (in corso di pubblic.), cf. E. Rambert, A. V., hist. de sa vie et de ses ouvrages, 5e éd., Losanna 1930; M. Gétaz, Les variations de la doctr. christolog. chez les théologiens, 2e éd., Losanna 1930.