VITTORE, SANTO, MARTIRE

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VITTORE, santo, martire. - È commemorato nel Martirologio geronimiano il 21 luglio.
VITTORE, santo, martire. - È commemorato nel Martirologio geronimiano il 21 luglio.

Lo ricorda Venanzio Fortunato (Carm., VIII, 3; X, 10) e s. Gregorio di Tours attesta che la Marsiglia (v.), costruita sul suo sepolcro, era meta di frequenti pellegrinaggi e vi si operavano molti miracoli (Hist. Franc., IX, 20, 22; In gloria martyr., 77). La Passio è stata più volte rimaneggiata (BHL, 8569-72); secondo H. Quentin la redazione più antica sarebbe quella sunteggiata nel Martirologio di Lione. V. era un soldato dell'esercito di Massimiano; essendosi rifiutato di partecipare ai sacrifici idolatrici, fu arrestato dal tribuno Astero e consegnato al prefetto Eutichio. Questi, dopo averlo schernito e torturato, lo condannò ad essere schiacciato da una mola. Sembra quindi che V. sia perito durante la persecuzione militare di Diocleziano.

BIBL.: Tillemont, IV, pp. 549-53; Acta SS. Iulii, V, Parigi

1868, pp. 135-62; H. Quentin, Les martyrologes hist. du moyen âge, 1918, pp. 193-200; P. Allard, Stor. crit. delle persecuz., vers. it., IV, Firenze 1928, pp. 41-45; H. Delehaye, Les orig. du culte des martyrs, Bruxelles 1933, p. 349 sgg.; Martyr. Hieronymianum, p. 389; Martyr. Romanum, p. 299. Agostino Amore