VITTORIA, SANTA, MARTIRE

VITTORIA, santa, martire. - È commemorata nel Martiologo geronimiano il 19 dic.; nel Romano invece, secondo l'indicazione della Passio, il 23 dello stesso mese.

Il suo sepolcro si trovava presso Trebula Mutuesca (oggi Monteleone Sabino) a ca. 65 km. da Roma sulla Via Salaria. Fu molto venerata nell'antichità e nel medio-evo come attestato molte chiese a lei dedicate ed indica-zioni topografiche (I. Schuster, Le ss. Anatolia e V. BOLLA. diocesano di Sabina, 1917, p. 163 sgr.). La sua immagine si trova nel museo di S. Apollinare Nuovo di Ravenna accanto a quella di Anatolia con la quale è ricordata nel Mart. geronimiano il 10 luglio. Nel 934 ca. il suo corpo fu trasferito nel monastero di monte Matenano presso Fermo. La Passio, scritta probabilmente nel sec. V-VI, e già nota ad Adelmo (MGH, Auct. Anti-quiss., XV, pp. 248 sgr., 308 sgr., 449-51), è piuttosto leggendaria e ricalcata su altre consimili.

BIBL.: Il testo della Passio in Anal. Boll., 2 (1883), pp. 157-160; P. Paschini, La Passio delle martiri sabine V. e Anatolia (Late-ranum, 1), Roma 1919; Lanzoni, pp. 347-50; Martyr. Hieronyminum, pp. 364, 653 sgr.; H. Delehaye, Les orig. du culte des martyrs, Bruxelles 1933, pp. 314, 327; id., Etude sur le légende romain, 1936, p. 60; Martyr. Romanum, p. 597. Agostino Amore