WINDISCHMANN, FRIEDRICH

WINDISCHMANN, FRIEDRICH. - Sanscritista, n. il 13 dic. 1811 ad Aschaffenburg, m. il 23 ag. 1861 a Monaco.
WINDISCHMANN, FRIEDRICH. - Sanscritista, n. il 13 dic. 1811 ad Aschaffenburg, m. il 23 ag. 1861 a Monaco.

Figlio del filosofo e medico Karl Josef W., docente all'università di Bonn, si laureò in filologia nel 1832 con l'edizione del poema sanscrito Sancara sive de theologumque Vedantium (Bonn 1833). Nel 1835 prese anche la laurea in teologia a Monaco e fu ordinato sacerdote. Segretario dell'arcivescovo di Monaco-Frisignia (1836-38), professore di esegesi e di diritto canonico alla facoltà di teologia (1838-40), canonico della metropoli, vicario generale della diocesi (1840-56), sotto l'arcivescovo Reisch, condusse dopo il 1848 le trattative con il governo bavarese per l'esecuzione del Concordato. Non trascurò però gli studi orientali. Tra i suoi scritti si ricordano: Ursagen der arischen Völker (Monaco 1852); Die persische Anathia (Monaco 1856); Mithra. Ein Beitrag zur Mythengeschichte des Orients (Lipsia 1857). Dal 1842 fu membro dell'Accademia bavarese delle scienze.

BIML.: M. A. Strodl, W., Monaco 1862; F. Nève, W. et la haute philologie en Allemagne, in Le Correspondant, 59 (1863), pp. 301-27. Silvio Furlani