WOLTER, MAURUS (RUDOLF). - Abate benedettino, n. il 4 giugno 1825 a Bonn, m. l'8 luglio 1860 a Beuron.
Sacerdote nel 1850, fu dapprima direttore del Ginnasio di Jülich e della scuola del duomo di Aquisgrana, poi si fece benedettino nell'abbazia di S. Paolo fuori le Mura (1857), dove insegnò teologia e si dedicò all'archeologia cristiana sotto la guida di G. B. De Rossi. Nel 1860 ritornò in Germania, assieme al fratello Placido, per ristabilirvi, con il consenso di Pio IX e seguendo le orme di dom Guéranger, la vita benedettina. Il primo Beuron (v.) nel Hohenzollern (1863), di cui divenne primo abate nel 1868 (benedetto a S. Paolo fuori le Mura dal card. Reisch). La soppres
sione del Kulturkampf (1875) lo costrinse a riparare all'estero: restaurò i monasteri di Emaus a Praga (1886) e di Scekau nella Stiria (1883) e fondò il monastero di Maredsous (v.). Nel 1884 ebbe il titolo di arcabate della Congregazione Beuronese e nel 1887 poté riaprire la sua abbazia di Beuron.
Dei suoi scritti si ricordano: *Praecipua Ordinis Monastici elementa* (Bruges 1886) e *Psallite sapienter*, commento ai Salmi in 5 voll. (Friburgo i b. Br. 1871-90).
PLACIDUS (Errst), fratello di Mauro, n. a Bonn il 24 apr. 1828 e m. a Beuron il 13 sett. 1908. Sacerdote nel 1851, professò in S. Paolo fuori le Mura nel 1856, dove fisse da maestro degli alunni; FANE (v.), il futuro fondatore della Gioventù Cattolica Italiana. Ritornato in patria nel 1860, fu il fedele e instancabile cooperatore del fratello nella restaurazione della vita benedettina in Germania. Dal 1878 al 1890 fu primo abate di Maredsous e poi nel 1890 successore del fratello Mauro all'arcabazia di Beuron. Durante il suo regime abbaziale la Congregazione Beuronese si accresce notevolmente: furono restaurati e fondati parecchi monasteri tra i quali: Maria Laach nella Renania (1892), S. Giuseppe nella Vestfalia (1904) e l'abbazia d'Ormino Batate Mariae Virginis a Gerusalemme (1906).
Ambrogio Würth