WITZ, KONRAD. - Pittore, n. verso il 1400 e nel 1466 ca. a Basilea o a Ginevra.
La prima opera nota di K. W. è una pala d'altare (dopo il 1434) di cui rimangono otto tavole nel Museo di Basilea, alcune con coppie di personaggi biblici, come Ester e Assuero, Abramo e Melchisedec, Davide e Abisai, due a Digione (una figura simboleggiante La Chiesa e un
S. Agostino), e una nel Deutsches Museum di Berlino (Salomone e la Regina di Saba). Altre tavole, d'epoca posteriore, si conservano a Basilea (S. Cristoforo, L'incontro di Gioacchino e Anna, L'Arcangelo Gabriele), a Norimberga (Annunciazione) a Strasburgo (SS. Maddalena e Caterina), oltre la S. Famiglia del Museo di Napoli e la Crocifissione del Museo di Berlino. Ma ancora più importanti sono i residui dell'altare con la firma e la data 1444, dipinto per incarico del vescovo di Ginevra, Francesco de Mies; essi si trovano ora nel Museo di quella città e raffigurano: l'Adorazione dei Magi, La pesca miracolosa, La liberazione di S. Pietro, Il card. Francesco de Mies raccomandato alla Madonna e a S. Pietro. K. W. è ritenuto comunemente il più notevole campione del realismo pittorico nel Quattrocento tedesco; ma non mancano nella sua produzione, alquanto disuguale e talvolta grezzamente ingenua e dal colorito vigoroso, ma non sempre armonico, accenti di fantasiosa trascendenza. Appaiono mirabili talune sue conquiste di carattere paesistico e ambientale, come si vede nella Pesca miracolosa e nel S. Cristoforo, e certe compatte raffigurazioni di armature balenanti in personaggi d'invenzione.