ranti a Venezia tra il 1440 ca. e i primi del '500.
ANTONIO. - Figlio di Michele vetraio, è citato in
numerosi documenti veneziani dal 1446 al '66; muore
tra il 1476 e il 1484. Nel suo primo periodo, il più im-
portante, egli dipinge MANA (v.) producendo numerose opere a Venezia e a
Padova, ove figura iscritto nella fraglia dei pittori nel
1447: il polittico di S. Girolamo già in S. Stefano (1441,
Museo di Vienna), quello di S. Monica nella stessa chiesa
(ne rimangono cinque piccole storie della Santa nei Mu-
sei di Murano e di Detroit, nelle collezioni Lee a Rich-
mond e Keester a Londra, nella Gall. Carrara di Bergamo),
le tre ancore della cappella di S. Tarasio a S. Zaccaria
(1443-44), l'Incoronazione della Vergine a S. Pantaleone
(1446), la solenne Madonna con Santi della Scuola della
Carità (1446, ora all'Accademia), il polittico già in S. Fran-
cesco a Padova, ora a Konopište (1447). La critica ha
cercato di distinguere le due personalità degli autori
senza finora giungere a risultati convincenti, dato che
mancano opere sicure dell'Alemagna, né è indicativo a
tal fine l'unico dipinto firmato dal solo Antonio in questo