Noto anche come:
tedesco: Johannes von Alemagna;
Giovanni da Alemagna
GIOVANNI D'ALEMAGNA. - Pittore di origine germanica; le uniche notizie che si hanno di lui riguardano la sua permanenza a Venezia, ove è citato la prima volta nel 1441, e a Padova dove soggiorna a partire dal 1447 e dove muore nel 1450. La sua attività artistica si svolge unicamente in collaborazione con il muranese Antonio Vivarini, e di essa sono rimaste numerose opere: un politico del 1441 già in S. Stefano a Venezia (Museo di Vienna); pure a Venezia le tre ancone della cappella di S. Tarasio a S. Zaccaria (1443-44), l'Incoronazione della Vergine a S. Pantaleone (1444) e la Madonna e Santi della Scuola della carità (1446, ora all'Accademia); a Padova un politico del 1447 già in S. Francesco (castello di Konopiste in Boemia) e la decorazione della volta della Cappella Ovetari agli Eremitani (ora distrutta).
Nella mancanza di opere certe dovute al solo G. la determinazione del suo stile presenta un problema appassionante e tuttora aperto. L'ipotesi più attendibile è quella per cui, nelle opere di collaborazione, siano sue le parti in cui prevale uno spirito essenzialmente decorativo, di gusto alquanto arcaico, con forti accostamenti al gotico internazionale. In base a tale criterio è stato assegnato a G. un gruppo omogeneo di dipinti in un primo tempo considerati del solo Vivarini, e di cui fanno parte la ricca Adorazione dei Magi del Museo di Berlino, il Crocifisso con storie della Passione della Ca' d'oro a Venezia, una Crocifissione a Konopiste ed altre. La critica attuale tende invece a togliere a G. alcune opere, quali la Madonna della chiesa dei Filippini a Padova e quella del Museo Poldi Pezzoli a Milano, che in un primo tempo erano state assegnate in prevalenza a lui.
Bibliografia8 opereG. Fogolari, Alemagna G., in Thieme-Becker, I, pp. 164-66 (con bibl. precedente); A. Moschetti, Documenti sulla pittura padovana del sec. XV
BIBL.: G. Fogolari, Alemagna G., in Thieme-Becker, I, pp. 164-66 (con bibl. precedente); A. Moschetti, Documenti sulla pittura padovana del sec. XV, in Nuovo archivio veneto, nuova serie, 29-32 (1968), p. 146; G. Lorenzetti, Un nuovo documento su G. d'A., in L'arte, 13 (1910), p. 285; G. Gebhardt, G. d'A., in Monatshefte für Kunstwissenschaft, 5 (1912), p. 395; L. Testi, Storia della pittura veneziana, II, Bergamo 1915, p. 301 sgg.; L. Pianisci, Un politico sconosciuto di Antonio Vivarini e di G. d'A., in Boll. d'arte del Ministero della p. i. (1921-22), p. 427; R. van Marle, The development of the italian schools of painting, XVII, L'Aia 1935, p. 3 sgg.; G. Fiocco, Le pitture venete del castello di Konopiste, in Arte veneta, 2 (1948), p. 18.
Di, Carpegna Nolfo. “Giovanni d'Alemagna.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VI, coll. 493–494. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/giovanni-d-alemagna.
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Di, Carpegna Nolfo. “Giovanni d'Alemagna.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, coll. 493–494. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/giovanni-d-alemagna.
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