a Chiaravalle milanese (donde discenderebbe, nella seconda metà del secolo, Giovanni da Milano). Nella stessa chiesa inferiore di Assisi il g. più fedele, ma non ignobile, è il MAESTRO DELLA CAPPELLA DELLA MADDALENA. Fra i pittori noti per nome rientrano nella schiera dei G. DADDI (v.), benché arcaizzante il primo e fortemente influenzato da Siena il secondo, e, per documentato discepolo presso il maestro e onesta fedeltà di seguace, GADDI (v.). - Vedi tav. XXXVII.
BIBL.: Venturi, V. 453 sgg.; P. Toesca, La pittura fiorentina del Trecento, Bologna 1929, V. indice; M. Salmi, R. Offner, Studies of Florentine Painting (recensione), in Rivista d'arte, 2a serie, 1 (1929), p. 133; R. Offner, Corpus of Florentine Painting, 5 voll., Nuova York 1631 (Opera continua), V. indice; A. Parronchi, Il Maestro della S. Cecilia, in Rivista d'arte, 2a serie, 2 (1939), pp. 193-228; R. Longhi, Fatti di Masolino e Masaccio, in Critica d'arte, 5 (1940), p. 180; G. Sinibaldi-L. Brunetti, Pittura toscana del Duecento e Trecento, Firenze 1943; A. Graziani, Affreschi del Maestro di Figline, in Proporzioni, 1 (1943), pp. 65-79; L. Coletti, I primitivi, II, Novara 1946; R. Longhi, Giudizio sul Duecento, in Proporzioni, 2 (1948), p. 50; L. Coletti, Gli affreschi della basilica di Assisi, Bergamo 1949.