DADDI, BERNARDO

DADDI, BERNARDO. - Pittore fiorentino del gruppo cosiddetto dei «giotteschi». Notizie dal 1317 ca. (immatricolazione all'Arte dei medici e speziali); m. nel 1348.
DADDI, BERNARDO. - Pittore fiorentino del gruppo cosiddetto dei «giotteschi». Notizie dal 1317 ca. (immatricolazione all'Arte dei medici e speziali); m. nel 1348.

La sua attività giovanile ci sfugge. La prima opera datata (trittico Madonna e due santi agli Uffizi, 1328, quando il pittore era certamente fra i 30 e i 40 anni) e le altre stilisticamente affini e quindi all'incirca di quel tempo (pentitico, pinacoteca di Prato; Madonna col Bambino, pinacoteca Vaticana; S. Benedetto, collezione Bardini a Firenze ecc.) lo mostrano seguace dello stile tardo, e già addolcito da influenze senesi di Giotto (tanto che il S. Stefano Horne di Giotto fu talvolta attribuito al D.), ma già attento anche alla pittura di Pietro Lorenzetti.

Da queste opere, piuttosto fredde e scolastiche, si distaccano per qualità, entro lo stesso periodo, i due Mar-tiri di S. Lorenzo e S. Stefano affrescati in S. Croce: i solenni volumi giotteschi si compongono qui in un ritmo di gusto lievemente estetizzante che dilata lo spazio e scioglie il nodo drammatico-compositivo giottesco in una narrazione distesa e musicata di qualche fascino poetico. Dal '33 in poi (altarolo del Bigallo, altarolo dell'Accademia, 1334) B. D. approfondisce l'esperienza della pittura senese, accostandosi soprattutto ad Ambrogio Lorenzetti, e perviene ad uno stile di colorismo fuso e musicale, di delicati ritmi compositivi e di poetiche cadenze spaziali, esprimendo spesso con notevole coerenza un suo sentimento di tenue commozione religiosa, di pietà intima e casalinga. Così nella Storia di S. Stefano Vaticana, in quella del Cingolo alla pinacoteca di Prato, in quella di S. Caterina in collezioni americane, nel lottico di S. Pancrazio agli Uffizi, ecc., meglio forse nella pala del tabernacolo di Orsammichele, cui non giovò l'impegno di arcaismo che il pittore si impose per fedeltà ad un più antico esemplare.

BIBL.: R. Offner, Studies in Florent. paint., New-Haven 1927, p. 5 sg.; P. Toesca, Pittura fiorentina del Trecento, Verona 1929, p. 44 sg.; R. Offner, Corpus ecc., III, sez. III, 1930 (v. indice); L. Coletti, I primitivi, Novara 1946, passim. Roberto Salvini