CUSPIDE

CUSPIDE. - Con il termine c. (o guglia, pinnacolo, freccia) si designa comunemente la parte più elevata di una costruzione che termina in una punta. C. di tale specie si trovano nei monumenti medievali, e particolarmente nei campanili. Da principio

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(per cortesia dell'Ambasciata di Spagna presso la S.S.) CUSPIDE - Lanterna della cattedrale di Burgos, terminante in c. (1539-67).
ebbero scarsa elevazione e forma di cono o di piramide quadrata; più tardi di piramide a base poligonale. Si costruirono in pietra o in legname ricoperto di piombo. Poco slanciate durante il periodo romanico, le c. divennero acutissime nel gotico, raggiungendo talvolta un'altezza pari a quella delle parti dell'edificio alle quali servono di terminazione. Sempre nell'architettura gotica, le c. assunsero dimensioni tanto grandi da avere finestre ampie e ornate al punto da dare loro apparenza di ricami in pietra. La decorazione delle frecce veniva spesso completata da fiori cruciformi, gattoni o foglie rampanti, collocati lungo gli spigoli. Tra le tante si ricordano le frecce traforate delle cattedrali di Strasburgo e di Burgos.

Nel gotico italiano si distinguono principalmente le guglie del duomo di Milano, erette in varie epoche (la più alta che sorregge la famosa Madonnina è del sec. XVIII), le quali presentano un interessante esempio di mimetismo stilistico. Tra le costruzioni moderne vanno rammentati il pinnacolo terminale della Mole Antonelliana di Torino e quello della cupola di S. Gaudenzio a Novara, ambedue di A. Antonelli, e le c. coniche dei campanili della chiesa della Sacra Famiglia a Barcellona.

Per c. s'intende ancora più generalmente un motivo architettonico, la cui linea fondamentale è un angolo acuto. Si hanno così edifici monocuspidali, bicuspidali, tricuspidali, policuspidali, a seconda che terminano in uno, due, tre o più c.

BIBL.: E. Viollet-le-Duc, Dictionnaire raisonné de l'architecture française, I, Parigi 1875, p. 11; III, pp. 1-58; V, pp. 426-472; VII, p. 220. Vincenzo Golzio
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“CUSPIDE.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 649. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/cuspide.