Enciclopedia Cattolica vol. IV, 1950 Arte Particolari

CUSPIDE

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CUSPIDÉ - C. della chiesa di S. Michele (sec. XIV-XV).
CUSPIDÉ - C. della chiesa di S. Michele (sec. XIV-XV).

CUSPIDE. - Con il termine c. (o guglia, pinnacolo, freccia) si designa comunemente la parte più elevata di una costruzione che termina in una punta. C. di tale specie si trovano nei monumenti medievali, e particolarmente nei campanili. Da principio ebbero scarsa elevazione e forma di cono o di piramide quadrata; più tardi di piramide a base poligonale. Si costruirono in pietra o in legname ricoperto di piombo. Poco slanciate durante il periodo romanico, le c. divennero acutissime nel gotico, raggiungendo talvolta un'altezza pari a quella delle parti dell'edificio alle quali servono di terminazione. Sempre nell'architettura gotica, le c. assunsero dimensioni tanto grandi da avere finestre ampie e ornate al punto da dare loro apparenza di ricami in pietra. La decorazione delle frecce veniva spesso completata da fiori cruciformi, gattoni o foglie rampanti, collocati lungo gli spigoli. Tra le tante si ricordano le frecce traforate delle cattedrali di Strasburgo e di Burgos.

CUSPIDE - Lanterna della cattedrale di Burgos, terminante in c. (1539-67).
CUSPIDE - Lanterna della cattedrale di Burgos, terminante in c. (1539-67).(per cortesia dell'Ambasciata di Spagna presso la S.S.)

Nel gotico italiano si distinguono principalmente le guglie del duomo di Milano, erette in varie epoche (la più alta che sorregge la famosa Madonnina è del sec. XVIII), le quali presentano un interessante esempio di mimetismo stilistico. Tra le costruzioni moderne vanno rammentati il pinnacolo terminale della Mole Antonelliana di Torino e quello della cupola di S. Gaudenzio a Novara, ambedue di A. Antonelli, e le c. coniche dei campanili della chiesa della Sacra Famiglia a Barcellona.

Per c. s'intende ancora più generalmente un motivo architettonico, la cui linea fondamentale è un angolo acuto. Si hanno così edifici monocuspidali, bicuspidali, tricuspidali, policuspidali, a seconda che terminano in uno, due, tre o più c.

Bibliografia4 opere
BIBL.: E. Viollet-le-Duc, Dictionnaire raisonné de l'architecture française, I, Parigi 1875, p. 11; III, pp. 1-58; V, pp. 426-472; VII, p. 220.

Vincenzo Golzio

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Di Vincenzo Golzio

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), coll. 1093–1095.

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Pagina 649
vol. 4, coll. 1093–1094
Pagina 650
vol. 4, coll. 1095–1096

Altre voci di Vincenzo Golzio: CRIVELLI, CARLO E VITTORE · DEAMBULATORIO · COYSEVOX, CHARLES-ANTOINE · DEL COSSA, FRANCESCO · COSTA, LORENZO

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Golzio, Vincenzo. “Cuspide.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IV, coll. 1093–1095. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/cuspide.

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Golzio, Vincenzo. “Cuspide.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 1093–1095. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/cuspide.

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