Enciclopedia Cattolica vol. XII, 1954 Arte Artisti

ZUCCARI, TADDEO E FEDERICO

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ZUCCARI, TADDEO e FEDERICO - Pittori. TADDEO, n. a S. Angelo in Vado presso Urbino il 1º sett. 1529, m. a Roma il 1º sett. 1566.

I suoi primi maestri furono il padre e Pompeo da Fano. Dal 1543 lavorò a Roma presso Francesco da Sant'Agnolo. La sua opera più famosa è la decorazione del Palazzo Farnese a Caprarola che deriva dagli schemi decorativi del Palazzo Farnese di Roma, dove T. lavorò con Francesco Salviati. A Caprarola è notevole fra le altre la composizione ove è raffigurato il Concilio di Trento che ha chiarissimi riferimenti alla Disputa del Sacramento di Raffaello. Il raffaellismo, infatti, domina l'opera dell'artista in questo primo periodo.

La critica più recente dà tuttavia maggior rilievo alla decorazione della Villa di papa Giulio in Roma per un acuto senso paesistico e coloristico qui rilevato dal pittore. Negli ultimi anni della sua vita T. dipinse in Vaticano nelle Logge e, in seguito, nella Sala Regia, scene con la Donazione di Carlomagno e la Battaglia di Tunisi. È il periodo in cui la sua maniera si accosta più visibilmente a Michelangelo, come chiaramente dimostra anche la tavola col Cristo morto, sostenuto da cinque angeli della Galleria Borghese a Roma. Taddeo dipinse moltissimo ed ai suoi tempi ebbe buon nome per la facilità e scioltezza con cui ripeteva sia i ritmi raffaelleschi che il moto delle immagini ed il disegno di Michelangelo e perfino il cromatismo dei veneti. La sua pittura, però, rimase essenzialmente decorativa e legata ad un certo gusto nel saper fondere le varie tendenze che fu detto alla «zuccaresca».

Ancor più di lui dipinse il fratello FEDERICO, n. a Sant'Angelo in Vado tra il 1542 ed il 1543, m. ad Ancona nel 1609. Cominciò a dipingere a Roma presso il fratello. Ben presto crebbe di fama e cominciò ad operare da solo in casa di Tizio da Spoleto a S. Eustachio. Dopo le ordinazioni in Vaticano per la Sala Regia, ebbe l'incarico di completare il Giudicio, iniziato dal Vasari nella cupola di S. Maria del Fiore a Firenze, impresa che portò a termine nel 1579. A Firenze, nella Galleria degli Uffizi, esiste una ricca raccolta di suoi disegni. Dipinse anche a Venezia nella Sala del Maggior Consiglio il Barbarossa ai piedi di Alessandro III, ritenuta la sua opera migliore. Andò anche all'estero, in Olanda, in Inghilterra, in Francia ed in Spagna dove ebbe un'ordinazione per l'Escutiale. Tornato a Roma, completò i lavori della Cappella Paolina ma la critica, anche ai suoi tempi, cominciò ad essergli ostile. Verso il 1593 si dedicò alla riorganizzazione dell'Accademia di San Luca che insediò nella sua casa a Trinità dei Monti, già da lui rivestita di affreschi. Fu il primo princeps dell'Accademia.

ZUCCARI, TADDEO e FEDERICO - Cristo morto sorretto da un angelo, dipinto di T. Z. - Roma, Galleria Borghese.
ZUCCARI, TADDEO e FEDERICO - Cristo morto sorretto da un angelo, dipinto di T. Z. - Roma, Galleria Borghese.
(int. Annari)

Poi, sempre più amareggiato, si allontanò da Roma; ad Ancona scrisse: L'idea dei pittori, scultori ed architetti, La Dimora in Roma ed Il passaggio per l'Italia. I dipinti di Federico, che sono ancora più legati a forme accademiche di quelli del fratello, se ne differenziano tuttavia per un più vasto eclettismo, una maggiore ricchezza cromatica e soprattutto per uno spiccato accostamento al correggismo.

Bibliografia5 opere
BIBL.: Venturi, IX, 6, pp. 194-96; L. Venturi, Pittura Ital. nel 1609, Roma 1909; M. Perotti, F. Z., in L'arte, 14 (1911), pp. 381, 427-37; F. Baumgart-B. Biagetti, Gli affreschi di Michelangelo, di Luigi Sabbatini e di F. Z. nella Cappella Paolina, Città del Vaticano 1934, p. 98; L. Serra, Rapporti con i Duchi d'Urbino. Ricerche d'archivio, in Nuova Antologia, 1937, n. 16, pp. 470-73.

Maria Pia Cosentino Sibilia

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), coll. 1825–1826.

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Cosentino, Maria Pia. “Zuccari, taddeo e federico.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XII, coll. 1825–1826. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954. https://azioneromana.com/it/article/zuccari-taddeo-e-federico.

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Cosentino, Maria Pia. “Zuccari, taddeo e federico.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954, coll. 1825–1826. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/zuccari-taddeo-e-federico.

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