AAS 21 (1929), p. 742

mente empio, contrario alla sana ragione, e segnatamente in
materia di educazione, estremamente pernicioso alla retta formazione
della gioventù e sicuramente rovinoso per la stessa
società civile e il vero benessere dell'umana convivenza. Ed al
contrario, dall'applicazione di questi principi non può non provenire
massimo giovamento alla retta formazione dei cittadini.
Il che è abbondantemente dimostrato dai fatti in tutte le età;
onde come Tertulliano, per i primi tempi del Cristianesimo, nel
suo Apologetico, così S. Agostino, per i suoi, poteva sfidare
tutti gli avversari della Chiesa Cattolica - e noi, ai nostri tempi,
possiamo ripetere con lui: - « Ebbene, coloro che dicono essere
la dottrina di Cristo nemica dello Stato, ci diano un esercito
tale come la dottrina di Cristo insegna dover essere i soldati;
ci diano tali sudditi, tali mariti, tali coniugi, tali genitori, tali
figli, tali padroni, tali servi, tali re, tali giudici, infine tali contribuenti
ed esattori del fìsco quali comanda d'essere la dottrina
cristiana, ed osino poi dirla nociva allo Stato; o piuttosto non
dubitino un istante di proclamarla, ove la si osservi, la grande
salvezza dello Stato » . 1
E trattandosi di educazione, cade qui a proposito far notare
come abbia bene espressa questa verità cattolica, confermata dai
fatti, per i tempi più recenti, nel periodo della Rinascenza, uno
scrittore ecclesiastico grandemente benemerito dell'educazione
cristiana, il piissimo e dotto Cardinale Silvio Antoniano, discepolo
dell'ammirabile educatore che fu S. Filippo Neri, e maestro e
segretario delle lettere latine di S. Carlo Borromeo, ad istanza e
sotto l'ispirazione del quale scrisse l'aureo trattato Della Educazione
cristiana dei figliuoli, dove egli così ragiona:
e) Necessità e «Quanto maggiormente il governo temporale coordina se
Xrd^coïiV chiesa, medesimo allo spirituale, e più lo favorisce e lo promuove, tanto

1Ep. 138: Proinde qui doctrinam Christi adversam dicunt esse reipublicae, dent exercitum
talem, quales doctrina Christi esse milites iussit; dent tales provinciales, tales maritos,
tales coniuges, tales parentes, tales filios, tales dominos, tales servos, tales reges, tales
iudices, tales denique debitorum ipsius fisci redditores et exactores, quales esse praecipit
doctrina christiana, et audeant eam dicere adversam esse reipublicae; imo vero non dubitent
eam confiteri magnam, si obtemperetur, salutem esse reipublicae.

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