AAS 21 (1929), p. 743

più concorre alla conservazione della repubblica. Perciocché
mentre il rettore ecclesiastico procura di formare un buon cristiano,
con l'autorità e mezzi spirituah, secondo il fine suo, procura
insieme per conseguenza necessaria di fare un buon cittadino,
quale deve essere sotto il governo politico. Il che avviene,
perchè nella Santa Chiesa Cattolica Bomana, città di Dio, una
istessa cosa è assolutamente il buon cittadino e l'uomo dabbene.
Laonde grave è l'errore di coloro che disgiungono cose tanto congiunte,
e che pensano poter avere buoni cittadini con altre regole,
e per altre vie di quelle, che contribuiscono a formare il buon
cristiano. E dica pure, e discorra la prudenza umana quanto le
piace, che non è possibile che produca vera pace, nè vera tranquillità
temporale tutto quello che ripugna e che si diparte dalla
pace e dall'eterna felicità » . 1

Come lo Stato così anche la scienza, il metodo scientifico, la
ricerca scientifica, non hanno niente da temere dal pieno e perfetto
mandato educativo della Chiesa. Gli istituti cattolici, a
qualunque grado appartengano dell'insegnamento e della scienza,
non hanno bisogno di apologie. Il favore che godono, le lodi che
raccolgono, le produzioni scientifiche che promuovono e moltiplicano,
e più che tutto i soggetti pienamente e squisitamente
preparati che danno alla magistratura, alle professioni, all'insegnamento,
alla vita in tutte le sue esplicazioni, depongono più
che sufficientemente in loro favore.2
I quali fatti, del resto, non sono che una splendida conferma
della dottrina cattolica, definita dal Concilio Vaticano: « La fede
e la ragione non soltanto non possono mai cohtradirsi, ma si
prestano reciproco aiuto, perchè la retta ragione dimostra le
basi della fede e dalla sua luce illuminata coltiva la scienza delle
cose divine, mentre la fede libera e protegge dagli errori la ragione
e l'arricchisce di svariate cognizioni. Onde è così lontana la Chiesa,
dall'opporsi alla coltura delle arti e delle umane discipline, che
in molte maniere l'aiuta e la promuove. Poiché né ignora nà

1 DélVfiaucaz. crisi., lib. I, c. 43.

2 Lett. al Card. Segretario di Stato, 30 Maggio" 1929.

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