AAS 21 (1929), p. 755

anche dal pagano Quintiliano - non impedisce per nulla che1
il maestro cristiano accolga e metta a profìtto quanto di veramente
buono, nelle discipline e nei metodi, portano i tempi nostri,
memore di quel che dice l'Apostolo: « Provate tutto: tenete ciò
che è buono » . E perciò, nell'aceogliere il nuovo, egli si guarderà2
dall'abbandonare corrivamente l'antico, comprovato buono ed
efficace dall'esperienza di più secoli, segnatamente nello studio
della latinità, che vediamo sempre più decadere ai nostri giorni,
appunto per l'ingiustificato abbandono dei metodi, così fruttuosamente
usati dal sano umanesimo, venuto in gran fiore nelle
scuole della Chiesa particolarmente. Queste nobili tradizioni richiedono
che la gioventù affidata alle scuole cattoliche venga bensì
istruita nelle lettere e nelle scienze pienamente secondo le esigenze
dei nostri tempi, ma insieme solidamente e profondamente,
in ispecie nella sana filosofìa, lungi dalla farraginosa superficialità
di coloro, che «forse avrebbero trovato il necessario se non
avessero cercato il superfluo » . 3 Laonde, ogni maestro cristiano
deve tener presente quanto dice Leone XIII in compendiosa
sentenza: «... con maggior alacrità bisogna sforzarsi a che non
soltanto si applichi un metodo d'insegnamento *adatto e solido,
ma più ancora a che l'insegnamento stesso e nelle lettere e nelle
scienze sia in tutto conforme alla fede cattolica, massime poi
nella filosofìa, dalla quale in gran parte dipende il retto indirizzo
delle altre scienze » . 4

Le buone scuole sono frutto, non tanto dei buoni ordinamenti,
quanto principalmente dei buoni maestri, i quali, egregiamente
preparati ed istruiti, ciascuno nella disciplina che deve insegnare,
e adorni delle qualità intellettuali e morali richieste dal loro importantissimo
ufficio, ardano di amore puro e divino per i giovani

1 Inst. Or., I, 8.
2 I Thess., V, 21: omnia probate; quod bonum est tenete.
8 SENECA, Epist. 45: invertissent forsitan necessaria nisi et superflua quaesiissent.
4 Leo XIII, Ep. enc. Inscrutabili, 21 Apr. 1878: ... alacrius adnitendum est, ut non
solum apta ac solida institutionis methodus, sed maxime institutio ipsa catholicae fidei
omnino conformis in littsris et disciplinis vigeat, praesertim autem in philosophia, ex qua
rectas aliarum scientiarum ratio magna ex parte dependet.

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