AAS 21 (1929), p. 756

loro affidati, appunto perchè amano Gesù Cristo e la sua Chiesa,
di cui quelli sono figli prediletti, e per ciò stesso hanno sinceramente
a cuore il vero bene delle famiglie e della loro patria. E
però, Ci riempie l'animo di consolazione e di gratitudine verso la
Bontà Divina, il vedere come insieme con i religiosi e le religiose
insegnanti, così grande numero di tali buoni maestri e maestre
- anche uniti in congregazioni ed associazioni speciali per vie
meglio coltivare il loro spirito, le quali perciò sono da lodare e promuovere
come nobilissime e potenti ausiliari dell' « Azione Cattolica
» - lavorano con disinteresse, zelo e costanza, in quella che
S. Gregorio Nazianzeno appella « arte delle arti e scienza delle
scienze » del reggere e formare la gioventù. E nondimeno, anche1
per essi vale il detto del Divino Maestro: « La messe è veramente
copiosa, ma gli operai sono pochi », supplichiamo pertanto il Si-2
gnore della messe che mandi ancor molti di tali operai dell'educazione
cristiana, la cui formazione deve essere sommamente a cuore
dei Pastori delle anime e dei supremi moderatori degli Ordini religiosi.

È altresì necessario dirigere e vigilare l'educazione dell'adolescente,
« molle come cera a piegarsi al vizio » in qualsiasi altro8
ambiente egli venga a trovarsi, rimovendo le cattive occasioni
e procurandogli l'opportunità delle buone, nelle ricreazioni e nelle
compagnie, giacché « i discorsi cattivi corrompono i buoni costumi
».4
Se non che, ai nostri tempi, si fa necessaria più estesa ed accurata
vigilanza, quanto più sono cresciute le occasioni di naufragio
morale e religioso per la gioventù inesperta, segnatamente nei
libri empì o licenziosi, molti dei quali diabolicamente diffusi
a vii prezzo, negli spettacoli del « cinematografo », ed ora anche
nelle audizioni « radiofoniche », le quali moltiplicano e facilitano,
per così dire, ogni sorta di letture, come il cinematografo ogni

' Oratio I I , P. G., t. 35, 426: ars artium et scientia scientiarum.
2 MATTH.. I X , 37: Messis quidem multa, operarii autem pauci.

3 HORAT., Art. poet. v. 163: cereus in vitium fleeti.

* I Cor., XV, 33: corrumpunt mores bonos colloquia mala.

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