AAS 23 (1931), p. 292

prima benevoli e benefìci provenissero soltanto da sincero amore
e zelo di Religione. Ohe se di ingratitudine si vuol parlare, essa
fu e rimane quella usata verso la Santa Sede da un partito e da
un regime che, a giudizio del mondo intero, trasse dagli amichevoli
ra}3porti con la Santa Sede, in paese e fuori, un aumento di
prestigio e di credito, che ad alcuni in Italia ed all'estero parvero
eccessivi, come troppo largo il favore e troppo larga la fiducia da
parte Nostra.
Consumata la poliziesca misura e consumata con quell'accompagnamento
e con quel seguito di violenze, di irriverenze e connivenze
delle autorità di pubblica sicurezza, Noi abbiamo sospeso,
come l'invio di un Nostro Cardinale Legato alle centenarie celebrazioni
di Padova, così le festive processioni in Roma ed in Italia.
La disposizione era di Nostra evidente competenza, e ne vedevamo
così gravi ed urgenti i motivi da farcene un dovere, per
quanto sapessimo di imporre con essa gravi sacrifìci ai buoni
fedeli, forse più che ad ogni altro a Noi stessi incresciosa. Come
infatti avrebbero avuto l'usato corso liete e festive solennità in
tanto lutto e cordoglio che era piombato sul cuore del Padre comune
di tutti i fedeli, e sul materno cuore della Santa Madre
Chiesa in Roma, in Italia, anzi in tutto il mondo cattolico, come
la universale e veramente mondiale partecipazione con voi alla
testa, Venerabili Fratelli, venne subito a dimostrare? O come potevamo
non temere per il rispetto e l'incolumità stessa delle persone
e delle cose più sacre, dato il contegno delle pubbliche autorità
e forze in presenza di tante irriverenze e violenze?1

Dovunque le Nostre disposizioni poterono arrivare, i buoni
sacerdoti ed i buoni fedeli ebbero le stesse impressioni e gli stessi
sentimenti, e dove non furono intimiditi, minacciati e peggio, ne
diedero magnifiche e per Noi consolantissime prove sostituendo
le festive celebrazioni con ore di preghiere, di adorazione e di riparazione,
in unione di pena e di intenzione col Santo Padre, e con
non più veduti concorsi di popolo.
Sappiamo come le cose si svolsero dove le Nostre disposizioni
non poterono arrivare in tempo, con intervento di autorità che

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