AAS 23 (1931), p. 291

Diceva fra l'altro il ricordato messaggio che le rivelazioni
dell'avversa stampa di partito sarebbero state nella quasi totalità
confermate almeno nella sostanza e proprio dall' Osservatore
Romano. La verità è che VOsservatore Romano ha di volta in volta
dimostrato che le così dette rivelazioni erano altrettante invenzioni,
o in tutto e per tutto od almeno nell'interpretazione data
ai fatti. Basta leggere senza malafede e con la più modesta capacità
d'intendere.
Diceva ancora il messaggio essere tentativo ridicolo quello di
far passare la Santa Sede come vittima in un paese dove migliaia
di viaggiatori possono rendere testimonianza al rispetto dimostrato
verso Sacerdoti, Prelati, Chiesa e funzioni religiose. Sì,
Venerabili Fratelli, purtroppo il tentativo sarebbe ridicolo, come
quello di chi tentasse sfondare una porta aperta; perchè purtroppo
le migliaia di visitatori stranieri, che non mancano mai all'Italia
ed a Koma, hanno potuto constatare di presenza le irriverenze
spesso empie e blasfeme, le violenze, gli sfregi, i vandalismi commessi
contro luoghi, cose e persone, in tutto il Paese ed in questa
medesima Nostra Sede episcopale e da Noi ripetutamente deplorati
dietro sicure e precise informazioni.
Il messaggio denuncia la « nera ingratitudine » dei Sacerdoti,
che si mettono contro il partito, che è stato (dice) per tutta l'Italia
la garanzia della libertà religiosa. Il Clero, l'Episcopato, e
questa medesima Santa Sede non hanno mai disconosciuto quanto
in tutti questi anni è stato fatto con benefìcio e vantaggio della
Beligione, ne hanno anzi spesse volte espressa viva e sincera riconoscenza.
Ma e Noi e l'Episcopato e il Clero e tutti i buoni fedeli,
anzi tutti i cittadini amanti dell'ordine e della pace si sono messi
e si mettono in pena ed in preoccupazione di fronte ai troppo presto
incominciati sistematici attentati contro le più sane e preziose
libertà della Beligione e delle coscienze, quanti furono gli attentati
contro la Azione Cattolica, le sue diverse Associazioni, massime
le giovanili, attentati che culminavano nelle poliziesche
misure contro di loro consumate e nei modi già accennati: attentati
e misure che fanno seriamente dubitare se gli atteggiamenti

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