AAS 23 (1931), p. 304

posto i primi inizi dell'Azione Cattolica, Egli stesso scegliendo
ed educando negli Apostoli e nei discepoli i collaboratori del suo
divino apostolato, esempio immediatamente imitato dai primi
santi Apostoli, come il sacro Testo ne fa fede.
Ê per conseguenza pretesa ingiustificabile ed inconciliabile
col nome e colla professione di cattolici quella di semplici fedeli
che vengono ad insegnare alla Chiesa ed al Suo Capo ciò che basta
e che deve bastare per la educazione e formazione cristiana delle
anime e per salvare, promuovere nella società, principalmente nella
gioventù, i principii della Fede e la loro piena efficienza nella vita.
Alla ingiustificabile pretesa si associa la chiarissima rivelazione
della assoluta incompetenza e della completa ignorazione delle
materie in questione. Gli ultimi avvenimenti devono aver aperto
a tutti gli occhi, mentre hanno dimostrato fino all'evidenza quello
che in pochi anni si è venuto, non già salvando, ma disfacendo e
distruggendo in fatto di religiosità vera, di educazione cristiana
e civile. Yoi sapete, Venerabili Fratelli, Vescovi d'Italia, per
vostra esperienza pastorale che gravissimo ed esiziale errore sia
il credere e far credere che l'opera della Chiesa svolta nell'Azione
Cattolica sia surrogata e resa superflua dall'istruzione religiosa
nelle scuole e dalla ecclesiastica assistenza alle associazioni giovanili
del partito e del regime. L'una e l'altra sono certissimamente
necessarie; senza di esse la scuola e le dette associazioni diventerebbero
inevitabilmente e ben presto, per fatale necessità logica
e psicologica, cose pagane. Necessarie adunque, ma non sufficienti:
infatti con quella istruzione religiosa e con quella assistenza ecclesiastica
la Chiesa di Gesù Cristo non può esplicare che un minimum
della sua efficienza spirituale e soprannaturale, e questo
in un terreno e in un ambiente non da essa dipendenti, preoccupati
da molte altre materie di insegnamento e da tutt'altri esercizii,
soggetti ad immediate autorità spesso poco o punto favorevoli
e non rare volte esercitanti contrarie influenze con la parola
e con l'esempio della vita.
Dicevamo che gli ultimi avvenimenti hanno finito di mostrare
senza lasciare possibilità di dubbio quello che in pochi anni si è

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