AAS 29 (1937), p. 382

AD EMUM P. D. EUGENIUM TIT. SS. IOANNIS ET PAULI S. R. E. PRESBYTERUM

CARD. PACELLI, QUO SUMMUS PONTIFEX EMUM AC REVMUM CARDINALEM

A SECRETIS STATUS PRO TEMPORE CONSTITUIT PROTECTOREM ACADEMIAE

PONTIFICIAE NOBILIUM ECCLESIASTICORUM.

Signor Cardinale,

Tra le molte mansioni assegnate alla diligenza e allo zelo del Cardinale
Gaetano Bisleti, il cui lutto Ci ha lasciato sì vivo rimpianto, non
ultima fu quella della Protettoria della Pontificia Accademia dei Nobili
Ecclesiastici.
Abbiamo molto riflettuto come provvedere in modo degno e sollecito
alla Protettoria stessa e Ci è apparso che il Nostro Istituto avrebbe
avuto grande vantaggio e sicura garanzia di sviluppi sempre maggiori,
se la avessimo affidata al Cardinale Segretario di Stato pro tempore;
ciò che intendiamo disporre col presente Chirografo.
A tale determinazione Ci ha condotto, oltre che il motivo desunto
dall'intimo legame che unisce l'Accademia alla Nostra Segreteria di
Stato, anche il desiderio vivo di dare a quella una testimonianza manifesta
del Nostro particolare affetto. I preziosi servigi, che l'Accadem,ia
ha reso alla Chiesa nel passato, Ci sono pegno di quelli, che con animo
fiducioso attendiamo da essa nell'avvenire, in armonia a quegli scopi di
altissima importanza per i quali esiste e fiorisce.
Cenacolo di giovani ecclesiastici eletti, che alla vita virtuosa e allo
spirito/di pietà aggiungano una felice tendenza agli studi specialmente
del diritto e delle lingue; alla nativa gentilezza dell'animo uniscano una
distinta squisitezza di modi; alla generosa volontà di apostolato associno
un costante desiderio di servire in umiltà e fervore la Santa Sede, l'Accademia
non potrà non fornire alle Rappresentanze Pontificie nelle varie
Nazioni un personale, che, per la sua formazione intellettuale e morale,
corrisponda pienamente alla Nostra aspettazione e ai suoi compiti particolarmente
ardui e delicati.
Nel formulare questi Nostri desideri e voti per la Nostra beneamata
Accademia, auguriamo a Lei, Signor Cardinale, che dalla cura che avrà
di essa raccolga i più dolci conforti e, implorandole il costante aiuto
della grazia divina, Le impartiamo la Benedizione Apostolica.
Dato a Castelgandolfo, il giorno otto settembre dell'anno millenovecentotrentasette,
decimo sesto del Nostro Pontificato.

PIUS PP. XI

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